Santi Eutropio – Zosima – Bonosa

Santuario dei Santi Eutropio, Zosima e Bonosa: Un Viaggio tra Fede, Storia e Mistero nell’Isola Sacra

Immerso nella suggestiva cornice dell’Isola Sacra, vicino a Roma, sorgeva anticamente il Santuario dedicato ai Santi martiri Eutropio, Zosima e Bonosa. Un luogo intriso di storia, fede e leggenda, testimone di un’epoca in cui la cristianità muoveva i suoi primi passi, un sito che ancora oggi invita alla riflessione e alla scoperta.

Le Origini del Culto e il Martyrium

A differenza delle imponenti basiliche romane, il santuario originario seguiva un modello architettonico tipico del Medio Oriente: il martyrium, ovvero il luogo di sepoltura dei santi martiri, non era un edificio separato, ma parte integrante della chiesa stessa. Si presume che i corpi dei santi fossero custoditi in un tumulo decorato con iscrizioni celebrative, risalenti alla prima metà del V secolo. Questa datazione è supportata anche dal Martirologio Geronimiano, redatto tra il 431 e il 450, che menziona la memoria dei santi, fornendo un terminus ante quem per l’attestazione del culto. Un’ulteriore conferma proviene da un’epigrafe risalente al pontificato di Sisto III (432-440), rinvenuta nei pressi del santuario.

Ricostruzione ipotetica del Martyrium originale

Immagine di una possibile ricostruzione ipotetica del Martyrium

Chi erano i Santi Eutropio, Zosima e Bonosa?

Le informazioni precise sulla vita e il martirio di questi tre santi sono scarse, avvolte nella nebbia del tempo e nelle pie leggende. Tuttavia, la loro venerazione testimonia la profonda fede delle prime comunità cristiane. Considerati martiri cristiani, il loro culto si radicò profondamente nella zona di Porto (l’attuale Fiumicino) durante i primi secoli del cristianesimo. Eutropio e Zosima sono nomi di origine greca, mentre Bonosa è un nome latino, suggerendo una comunità cristiana composita.

Decadenza e Traslazione delle Reliquie

Nel IX secolo, l’area di Porto fu devastata da saccheggi e incursioni. Con il trasferimento della sede vescovile all’Isola Tiberina, i santuari della zona caddero in declino. Fu in questo periodo che le reliquie dei Santi Eutropio, Zosima e Bonosa furono traslate e custodite sotto l’altare maggiore della chiesa di San Lorenzo all’Isola Sacra. Il santuario a loro dedicato, ormai fatiscente, venne abbandonato.

Chiesa di San Lorenzo all'Isola Sacra

La Chiesa di San Lorenzo all’Isola Sacra, dove furono custodite le reliquie.

Un Viaggio a Chiaravalle e l’Errore Storico

La storia delle reliquie dei Santi Eutropio, Bonosa e Zosima prosegue nel XIII secolo. Nel 1227, per volere del Cardinale d’Urrach, vescovo di Porto, le reliquie furono trasferite all’abbazia di Chiaravalle. Trent’anni dopo, nel 1257, il monaco Goffredo intraprese un viaggio a Porto con l’intento di raccogliere informazioni sulla vita dei santi. Tuttavia, scoprì l’esistenza di una chiesa dedicata alla sola Bonosa in Trastevere (demolita nel 1888). Goffredo incaricò il rettore di quella chiesa di redigere la storia della martire, dando origine a un fraintendimento e a una sovrapposizione di identità tra i santi (come riportato da Josi nella “Bibliotheca Sanctorum”).

Spunti per una “Ricerca Avventurosa”

Sebbene il santuario originale dei Santi Eutropio, Zosima e Bonosa non esista più fisicamente, la sua memoria permane. Ecco alcuni spunti per un “viaggio avventuroso” sulle tracce dei santi:

  • Visita all’Isola Sacra: Esplorare l’area dell’Isola Sacra, immaginando la posizione del santuario originario e riflettendo sulla storia del luogo.
  • Chiesa di San Lorenzo all’Isola Sacra: Visitare la chiesa dove furono temporaneamente custodite le reliquie, cercando eventuali tracce o riferimenti ai santi.
  • Archivi e Biblioteche: Approfondire la ricerca storica consultando archivi diocesani, biblioteche specializzate e documenti antichi, alla ricerca di nuove informazioni sui santi e sul loro culto.
  • L’Abbazia di Chiaravalle: Tentare di scoprire se nell’abbazia di Chiaravalle sono ancora conservate le reliquie dei santi e quale sia il loro status attuale.

Un Luogo di Devozione e Riflessione

Il Santuario dei Santi Eutropio, Zosima e Bonosa, pur non essendo più presente fisicamente, rimane un simbolo di fede e un invito alla riflessione. La loro storia, seppur frammentaria, ci ricorda l’importanza della testimonianza cristiana e la forza della devozione popolare. Un luogo dove la storia e la fede si intrecciano, offrendo spunti per un’esperienza spirituale e culturale unica.


Isola Sacra, 00121 Rome, Metropolitan City of Rome, Italy


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