Santi Bernardino e Rocco

Santuario dei Santi Bernardino e Rocco: Fede, Arte e Storia a Chieri

Il Santuario dei Santi Bernardino e Rocco a Chieri, in Piemonte, è un luogo di profonda spiritualità e ricco di storia, testimone di eventi significativi e trasformazioni artistiche nel corso dei secoli. Un santuario che invita i pellegrini non solo alla preghiera, ma anche alla scoperta di un patrimonio culturale di inestimabile valore.

Un Santuario, Tante Storie: Dalle Origini al Restauro

La storia del santuario è strettamente legata alla Confraternita del Santo Nome di Gesù, fondata nel lontano 1482. Inizialmente ospitata presso il convento dei Francescani, la confraternita decise di acquistare un terreno nella piazza del piano per erigere una nuova chiesa. Questa decisione segnò l’inizio di una lunga serie di interventi e ampliamenti che hanno plasmato l’aspetto attuale del santuario.

Le prime testimonianze risalgono al 1675, con la costruzione di una cappella rettangolare. Nel 1694, l’edificio subì un primo ampliamento, ma fu nel XVIII secolo che il santuario conobbe la sua trasformazione più significativa. Tra il 1740 e il 1744, il capomastro Bernardino Leone intraprese lavori di ampliamento, ma un evento drammatico segnò la sua opera: il crollo improvviso della cupola, appena terminata, il 30 agosto 1740. Considerato responsabile, Leone fu costretto a ricostruire la chiesa a proprie spese, seguendo i disegni del celebre architetto Bernardo Vittone. Questo episodio aggiunge un elemento di dramma e resilienza alla storia del santuario.

Nel 1742, un ulteriore intervento modificò l’aspetto della facciata vittoniana, con l’aggiunta di elementi neoclassici ad opera di Mario Ludovico Quarini, allievo dello stesso Vittone. Nel 1840, il santuario acquisì il patronato di San Rocco, consolidando la sua identità e vocazione. Tuttavia, nel 1973, il santuario fu chiuso al pubblico a causa della dissoluzione della confraternita e della mancanza di risorse per la sua manutenzione. Fortunatamente, negli anni Novanta, grazie alla ricostituzione della confraternita e a importanti lavori di restauro, il santuario riaprì le sue porte ai fedeli e ai visitatori.

I Santi Patroni: Bernardino da Siena e Rocco, Intercessori di Grazia

Il santuario è dedicato a due figure di spicco del panorama cattolico: San Bernardino da Siena e San Rocco.
San Bernardino da Siena, nato nel 1380 e morto nel 1444, fu un fervente predicatore francescano, noto per la sua eloquenza e il suo impegno nella diffusione del culto del Santo Nome di Gesù. La sua predicazione toccava i cuori, e la sua insistenza sulla devozione al Nome di Gesù contribuì a riformare la società del suo tempo.

San Rocco, nato a Montpellier intorno al 1295 e morto nel 1327, è il santo protettore contro la peste e le malattie contagiose. La sua vita fu segnata dalla carità e dalla dedizione ai malati, tanto da contrarre egli stesso la peste durante un pellegrinaggio in Italia. Miracolosamente guarito, San Rocco divenne un simbolo di speranza e guarigione per tutti coloro che soffrono. La sua figura è particolarmente venerata nei periodi di epidemia e calamità.

La devozione a questi due santi è testimonianza della fede e della speranza che i fedeli ripongono nella loro intercessione.

Tesori Artistici: Un Viaggio tra le Opere del Santuario

Il Santuario dei Santi Bernardino e Rocco custodisce preziose opere d’arte, testimonianza della ricchezza culturale e religiosa del territorio. Tra queste, spicca la pala d’altare, dipinta nel 1601 da Guglielmo Caccia, detto il Moncalvo, raffigurante l’Incoronazione della Vergine tra i santi Giorgio e Guglielmo (patroni di Chieri), Rocco e Sebastiano. Questo dipinto, originariamente nella chiesa di San Rocco, offre uno sguardo affascinante sulla Chieri di fine XVI e inizio XVII secolo, con una rappresentazione dettagliata della città sullo sfondo.

Pala d'altare del Moncalvo

Un’altra opera degna di nota è il quadro raffigurante il martirio di sant’Eurosia, dipinto da Pietro Fea di Casale Monferrato, professore di disegno nel collegio di Chieri. Questo dipinto, di grande impatto emotivo, racconta la storia del martirio della santa, offrendo uno spunto di riflessione sulla fede e il sacrificio.

Quadro del martirio di Sant'Eurosia

Un Santuario da Scoprire: Spunti per una Visita Avventurosa

Oltre alla sua importanza religiosa e artistica, il Santuario dei Santi Bernardino e Rocco offre anche spunti per una visita avventurosa. La sua storia travagliata, segnata da crolli e ricostruzioni, invita a esplorare le tracce del passato, cercando i segni degli interventi di Vittone e Quarini.

Un’altra intrigante avventura consiste nell’interpretare la pala del Moncalvo, cercando di identificare gli elementi che rappresentano la Chieri del XVI secolo. Quali edifici sono ancora riconoscibili? Quali dettagli sono cambiati nel corso del tempo? Questo esercizio di osservazione e confronto può trasformare la visita al santuario in un’esperienza coinvolgente e stimolante. Si può provare a cercare nelle pievi vicine qualche informazione sulla confraternita che si è sciolta e poi riformata alla fine del secolo scorso.

Infine, per chi è interessato alla storia locale, il santuario rappresenta un punto di partenza ideale per esplorare il territorio circostante, ricco di chiese, palazzi storici e borghi medievali. Chieri, con il suo fascino discreto e la sua atmosfera tranquilla, offre un’esperienza autentica e fuori dai circuiti turistici di massa.


Strada Tetti Rocco, 10023 Chieri TO, Italy


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