Santuario di Sant’Anna: un luogo di fede, storia e avventura nel Biellese
Immerso nella pittoresca cornice delle Prealpi Biellesi, il Santuario di Sant’Anna a Camandona (BI) è un tesoro di fede, storia e arte sacra, un luogo dove la devozione popolare si intreccia con secoli di tradizioni. Originariamente dedicato alla Madonna di Loreto e ai santi Bernardo e Grato, questo santuario ha visto la sua identità modellarsi nel corso dei secoli, diventando un importante centro di culto per Sant’Anna, la madre di Maria.
Le origini e la sacra immagine della Madonna di Loreto
Le radici del santuario affondano nel XVII secolo, quando, tra il 1600 e il 1661, un affresco raffigurante la Madonna di Loreto con San Bernardo divenne fulcro di una crescente devozione popolare. Si narra che proprio questa immagine miracolosa abbia ispirato la costruzione del primo sacello, un umile pilone votivo che segnò l’inizio di una storia di fede secolare. L’affresco, recentemente restaurato, continua a testimoniare le origini mariane del santuario.
Santi Bernardo e Grato: Protettori del Santuario
San Bernardo di Mentone, noto anche come San Bernardo delle Alpi, è il santo patrono degli alpinisti e degli escursionisti. La sua presenza nel santuario, accanto alla Madonna di Loreto, sottolinea il legame con il territorio montano e la protezione offerta ai viaggiatori. San Grato, vescovo di Aosta nel V secolo, è invece invocato contro le calamità naturali, particolarmente la siccità e le tempeste. La sua inclusione tra i santi protettori del santuario evidenzia l’importanza della connessione tra fede e vita quotidiana delle comunità locali.
L’evoluzione architettonica: dal pilone votivo al santuario attuale
Nel corso del XVIII secolo, il santuario subì un ampliamento significativo, trasformandosi da semplice cappella votiva in un edificio più strutturato. Questo intervento testimonia la crescente importanza del luogo di culto e la necessità di accogliere un numero sempre maggiore di fedeli. Nel XIX secolo, il culto per Sant’Anna prese definitivamente il sopravvento, modificando la dedicazione principale del santuario.
Il quadro di Sant’Anna e la chiesa rinnovata
Un ulteriore momento di trasformazione si ebbe all’inizio del XX secolo, con la costruzione di una chiesa a una navata dotata di altare in marmo, una cappella laterale, un campanile, un ampio porticato chiuso e un alloggio per l’eremita. L’altare maggiore ospita un pregevole quadro di Sant’Anna, opera del pittore Carlo Sogno, che incarna la devozione popolare verso la santa, simbolo di maternità e di famiglia.
La vita del santuario e la figura dell’eremita
La cura del santuario era affidata a un eremita, nominato dal parroco, che viveva in loco e si occupava della manutenzione, dell’accoglienza dei pellegrini e della promozione del culto. Questa figura, custode della sacralità del luogo, rappresentava un punto di riferimento per la comunità e un tramite tra la fede e la vita quotidiana.
Un tesoro di ex voto: testimonianze di fede e grazie ricevute
La profonda devozione popolare verso il santuario è testimoniata dalla ricca collezione di ex voto conservati al suo interno. Tavolette dipinte, oggetti di oreficeria e altri doni votivi raccontano storie di grazie ricevute, guarigioni miracolose e protezione divina. Questi oggetti, carichi di significato emotivo e religioso, offrono uno spaccato sulla vita e le speranze delle persone che si sono rivolte con fede a Sant’Anna, alla Madonna e ai Santi protettori.
Durante una visita pastorale nel 1661, si notava come il santuario fosse “locus devotionis quia videtur sacellum multis condecoratum votis”, confermando la sua importanza come luogo di culto e di pellegrinaggio.
Avventura e scoperta nei dintorni del Santuario
Oltre al suo valore spirituale e artistico, il Santuario di Sant’Anna offre anche interessanti opportunità per gli amanti della natura e dell’avventura. Situato in una zona di grande bellezza paesaggistica, è un punto di partenza ideale per escursioni e trekking alla scoperta delle Prealpi Biellesi. I sentieri circostanti offrono panorami mozzafiato e la possibilità di immergersi in un ambiente naturale incontaminato. Si possono esplorare antichi borghi, visitare alpeggi tradizionali e scoprire angoli nascosti di questa affascinante regione.
Alcune possibili attività includono:
- Trekking al Monte Rubello: Un’escursione panoramica che offre una vista spettacolare sulla pianura Padana e sull’arco alpino.
- Visita al borgo di Oropa: Un altro importante santuario mariano, situato a breve distanza da Camandona.
- Escursioni in mountain bike: Percorsi adatti a tutti i livelli di preparazione, che permettono di esplorare il territorio in modo attivo e divertente.
Il Santuario di Sant’Anna a Camandona è quindi molto più di un semplice luogo di culto: è un tesoro di storia, arte e fede, un punto di riferimento per la comunità locale e una meta ideale per chi cerca un’esperienza di spiritualità, avventura e scoperta nel cuore del Biellese.
13821 Camandona, Province of Biella, Italy