Sant`Angelo in Pantanelli

Santuario di Sant’Angelo in Pantanelli: Un Viaggio tra Fede, Storia e Natura Umbra

Immerso nel cuore dell’Umbria, vicino a Baschi, il Santuario di Sant’Angelo in Pantanelli è un luogo intriso di spiritualità, storia e bellezza naturale. Questo santuario, custode di secoli di devozione, offre un’esperienza unica ai visitatori, invitandoli alla riflessione e alla scoperta.

Storia e Fede Intrecciate

Le origini del Santuario di Sant’Angelo in Pantanelli si perdono nella notte dei tempi, legate indissolubilmente alla figura di San Francesco d’Assisi. La tradizione narra che fu proprio il Santo a fondare questo eremo nel XIII secolo, in un’epoca segnata da discordie e conflitti familiari. San Francesco, mosso dal desiderio di pacificazione, si recò dai tre figli di Ugolino, signori di Baschi, esortandoli a deporre le armi. Riuscito nel suo intento, i fratelli donarono al Santo un terreno per la costruzione di un convento, dando così inizio alla storia di Pantanelli.

Santuario di Sant'Angelo in Pantanelli (esempio)

Il convento di Pantanelli divenne presto un importante centro di spiritualità, ospitando figure di spicco del panorama religioso medievale e rinascimentale, tra cui Jacopone da Todi, San Bernardino da Siena, il Beato Ambrogio da Milano e il Beato Bernardino da Feltre. Questi santi e beati contribuirono a plasmare l’identità del luogo, lasciando un’impronta profonda nella sua storia e nella sua spiritualità.

Architettura e Arte: Testimonianze di Devozione

L’architettura del santuario riflette le diverse epoche che lo hanno visto crescere e trasformarsi. La facciata principale presenta una porta d’ingresso con architrave in pietra risalente al 1400, un elemento che testimonia l’antichità del luogo. Nel corso del XVIII secolo, furono aggiunte le due navate laterali, trasformando la chiesa in una basilichetta romanica a tre navate. Questo ampliamento, pur modificando l’aspetto originario dell’edificio, ne ha preservato l’atmosfera di sacralità e raccoglimento.

All’interno del santuario, si può ammirare un ex voto di particolare valore storico e artistico: un quadro fatto dipingere dal conte Ranuccio di Baschi per ringraziare di essere scampato, insieme alla sorella, all’eccidio che aveva sterminato la sua intera famiglia. Questo ex voto rappresenta una preziosa testimonianza della devozione popolare e della profonda fede che animava le comunità locali.

San Bernardino da Siena: Un Protettore per il Santuario

La figura di San Bernardino da Siena è particolarmente legata al Santuario di Pantanelli. Nel 1426, il Santo, nominato commissario provinciale per l’Umbria, intervenne per far passare il convento all’osservanza regolare, ottenendo da Papa Martino V alcuni conventi per l’Osservanza. Grazie al suo impegno, Pantanelli divenne un centro di rinnovamento spirituale e di rigore nella vita religiosa.

San Bernardino da Siena

Avventura e Scoperta: Alla Ricerca del Sacro

Oltre alla sua importanza religiosa, il Santuario di Sant’Angelo in Pantanelli offre anche spunti interessanti per un’esperienza di scoperta e avventura. Gli amanti della natura possono esplorare i sentieri che si snodano nei boschi circostanti, immergendosi in un paesaggio incontaminato eSuggestivo. La zona è ricca di flora e fauna locale, offrendo opportunità uniche per il birdwatching e l’osservazione della natura.

Per chi è interessato alla storia locale, è possibile approfondire la conoscenza delle famiglie nobili di Baschi, che per secoli hanno sostenuto e protetto il convento. La ricerca di documenti storici e di testimonianze del passato può rivelare aneddoti curiosi e dettagli inediti sulla vita del santuario e della comunità circostante.

Non dimentichiamo che il Santuario di Pantanelli, dopo essere stato abbandonato e trasformato in azienda agricola, è stato poi recuperato grazie all’impegno di Padre Bonaventura, che lo ricomprò all’asta pubblica vestendosi da borghese. Questa storia di dedizione e coraggio rappresenta un esempio di come la fede e la perseveranza possano superare ogni ostacolo.

Dalla Chiusura alla Rinascita: Un Futuro di Speranza

Dopo un periodo di abbandono, che culminò con la chiusura del convento nel 1866 e la sua trasformazione in azienda agricola, il Santuario di Sant’Angelo in Pantanelli ha conosciuto una nuova primavera. Grazie all’impegno di Padre Orsini da Greccio e Padre Bonaventura, il convento è stato riacquistato e restituito alla sua vocazione originaria. Oggi, il santuario è affidato alla Comunità di Don Pierino Gelmini di Amelia, che si impegna a preservare la sua storia e a promuovere la sua spiritualità.

La presenza della comunità di Don Gelmini rappresenta un segno di speranza per il futuro del santuario. Grazie al loro lavoro, Pantanelli continua ad essere un luogo di accoglienza, di preghiera e di riflessione, aperto a tutti coloro che desiderano ritrovare la pace interiore e riscoprire il senso della vita.

Un Invito alla Visita

Il Santuario di Sant’Angelo in Pantanelli è un luogo che merita di essere visitato e scoperto. La sua storia millenaria, la sua architettura suggestiva e la sua atmosfera di spiritualità lo rendono un’esperienza unica e indimenticabile. Che siate pellegrini, amanti della natura o semplicemente curiosi, Pantanelli saprà offrirvi qualcosa di speciale, un’occasione per riflettere sul significato della fede, della storia e della bellezza che ci circonda.


piazza del comune 1, 05023


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