Santuario di Santa Maria di Stignano: Fede, Storia e Misteri in Puglia
Immerso nel cuore della Puglia, il Santuario di Santa Maria di Stignano è un luogo di profonda spiritualità, intriso di storia e avvolto da leggende che ne accrescono il fascino. Un’oasi di pace dove la fede si manifesta attraverso l’arte, l’architettura e il racconto di eventi miracolosi.
Origini e Architettura: Un Viaggio nel Tempo
La costruzione della chiesa e del convento risale al periodo compreso tra il 1500 e il 1515, per volere di fra Salvatore Scalzo e Ettore Pappacoda, signore di Castelpagano, come testimoniato da una lapide. L’edificio attuale è il risultato di successivi interventi che hanno conferito alla chiesa una struttura longitudinale a tre navate, sostenute da pilastri con volte a botte unghiata e una cupoletta risalente al 1613.
La facciata, risalente al 1608, presenta un coronamento lineare e lesene che inquadrano tre portali. Il portale centrale è sormontato da una lunetta con l’immagine dell’Eterno al di sopra di un clipeo raffigurante la Vergine.
Il convento, organizzato attorno a due chiostri con pozzi, conserva ancora oggi, al piano superiore, le celle dei frati, mentre al piano inferiore si trovano gli ambienti di servizio, tra cui il refettorio con volta a botte unghiata.
La Statua della Madonna di Stignano: Un’Immagine Miracolosa
Cuore pulsante del santuario è la statua della Madonna assisa in trono con il Bambino tra le braccia. La Vergine, coronata e avvolta in un manto azzurro su tunica bianca, stringe a sé il Bambino, anch’egli coronato e recante nella mano sinistra il globo terrestre. L’immagine, venerata fin dal 1350, è oggetto di grande devozione popolare.
Le Leggende: Un Velo di Mistero
La storia del Santuario di Santa Maria di Stignano è intessuta di leggende che narrano di eventi miracolosi. La più celebre racconta di un cieco nato, originario di Castelpagano, che nel 1350, in seguito a una visione della Madonna durante il sonno, riacquistò miracolosamente la vista e ritrovò un’immagine della Vergine proprio nel luogo in cui si era addormentato.
Un’altra versione della leggenda, riportata dal Visitatore Mattielli nel 1683, narra di un cieco di nome Stignano, a cui la Vergine apparve in sogno, chiedendogli di avvertire il paese affinché, guidato dal clero, si recasse sul luogo indicato per rimuovere le siepi e scavare, trovando così la sua immagine. Come segno, gli donò la vista. Gli abitanti del paese seguirono le indicazioni, scavarono e trovarono una cappella sotterranea con la statua della Madonna con il Bambino.
Queste leggende, tramandate oralmente di generazione in generazione, contribuiscono a creare un’aura di mistero e sacralità attorno al santuario.
Santi e Figure di Riferimento
* **Beato Ludovico da Corneto:** Grazie al suo intervento, papa Pio IV affidò ai Frati Minori la giurisdizione sul santuario nel 1560. La sua figura è legata alla diffusione del culto mariano e alla cura spirituale del luogo.
* **San Francesco d’Assisi:** Sebbene non direttamente legato alla fondazione, l’ordine francescano ha avuto un ruolo fondamentale nella storia del santuario, custodendo e promuovendo la devozione alla Madonna di Stignano.
Vicende Storiche: Un Passato Tumultuoso
La storia del Santuario di Santa Maria di Stignano è stata segnata da periodi di splendore e momenti difficili. Nel 1862, a seguito di un telegramma del prefetto di San Severo, il santuario e il convento furono chiusi perché ritenuti un covo di briganti. Nel 1866 il convento venne definitivamente soppresso e divenne proprietà privata. I francescani fecero ritorno nel 1882, ma abbandonarono nuovamente il convento nel 1915 a causa di una controversia con la famiglia proprietaria. Solo nel 1953, quando l’insediamento era ridotto a un rudere, i frati ripresero possesso del luogo, dando inizio a un’opera di restauro e recupero.
Indulgenze Papali: Un Segno di Grazia
Nel 1576, papa Sisto V concesse le indulgenze al santuario, un segno di grande importanza spirituale che attirò numerosi pellegrini e contribuì a consolidare la devozione verso la Madonna di Stignano.
Spunti di Ricerca Avventurosa
* **La Cappella Sotterranea:** Le leggende narrano di una cappella sotterranea dove fu ritrovata la statua della Madonna. Esplorare i dintorni del santuario, magari con l’aiuto di esperti locali, potrebbe portare alla scoperta di tracce di questa antica cappella, aggiungendo un elemento di avventura alla visita.
* **Gli Ex Voto Perduti:** La mancanza di dati riguardanti la raccolta di ex voto lascia spazio alla ricerca di eventuali oggetti votivi dimenticati o nascosti all’interno del santuario o nelle zone circostanti. Intervistare gli abitanti del luogo e consultare archivi storici potrebbe rivelare interessanti testimonianze di fede popolare.
* **Il Percorso dei Briganti:** La chiusura del santuario nel 1862 a causa della presenza di briganti offre l’opportunità di ripercorrere le antiche vie utilizzate da questi fuorilegge, immergendosi in un’epoca di banditi e avventure.
Visitare il Santuario di Santa Maria di Stignano significa intraprendere un viaggio nel tempo, alla scoperta di un luogo ricco di storia, fede e mistero. Un’esperienza che nutre l’anima e arricchisce lo spirito, offrendo spunti di riflessione e un’occasione per riscoprire le proprie radici cristiane.
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