Santa Maria di Selva della Rocca

Santuario di Santa Maria di Selva della Rocca: Un’Oasi di Fede e Mistero nel Cuore dell’Italia

Il Santuario di Santa Maria di Selva della Rocca, situato nei pressi di Apricena, in Puglia, è un luogo impregnato di storia, fede e un fascino decadente che invita all’esplorazione e alla riflessione. Benché oggi ridotto a ruderi suggestivi, il santuario continua a testimoniare una storia millenaria di devozione e cambiamento.

Storia e Trasformazioni di un Luogo Sacro

Le origini del santuario si perdono nella notte dei tempi, presumibilmente intorno al XIII secolo, quando l’originaria chiesa fu trasformata e ampliata. La struttura presentava una pianta a croce latina con un’unica abside e la facciata rivolta a nord, sormontata da un piccolo campanile a vela. All’interno, la navata unica era coperta da capriate e separata dal presbiterio da un’iconostasi con archi intrecciati sorretti da colonnine. Al centro della navata, una fossa sepolcrale o cripta aggiungeva un’aura di mistero e sacralità. Un’ulteriore cripta si trovava sotto l’altare maggiore, accessibile dal lato sinistro del transetto.

La svolta significativa nella storia del santuario si ebbe nel XIII secolo, quando i Cavalieri Teutonici presero in mano le redini del complesso. Intorno al 1236, come testimoniato da un’iscrizione sulla base della facciata, essi edificarono mura di cinta, una torre difensiva, piscine-peschiere per l’approvvigionamento e persino un ospedale per l’assistenza ai pellegrini e ai bisognosi. Il santuario divenne un vero e proprio centro di potere e spiritualità, un punto di riferimento per la comunità locale e per i viaggiatori.

Ruderi del Santuario di Santa Maria di Selva della Rocca

Un Declino Inesorabile

Purtroppo, la gloria del Santuario di Santa Maria di Selva della Rocca non durò per sempre. A partire dal 1484, dopo una serie di dispute giurisdizionali, il complesso iniziò un lento e inesorabile declino, affidato ad abati commendatari che spesso trascurarono la sua cura e manutenzione. Il terremoto del 1627 inferse ulteriori danni, ma fu l’abbandono durante gli anni della Prima Guerra Mondiale a segnare il colpo di grazia. Oggi, l’edificio giace in rovina, testimone silenzioso di una storia ricca e complessa.

Il Mistero dell’Icona Perduta e la Ricerca Avventurosa

Un elemento di particolare interesse e mistero legato al santuario è la scomparsa dell’icona della Madonna con Bambino, identificata come una “Glykophilousa” (Madonna della Tenerezza). La sua sparizione aggiunge un velo di enigma a questo luogo già ricco di storia. Per gli amanti dell’avventura e della ricerca, la storia dell’icona perduta potrebbe rappresentare uno stimolo a indagare, a scavare negli archivi locali, a interrogare gli anziani del luogo, nella speranza di riportare alla luce un tesoro spirituale e artistico di inestimabile valore.

Devozione Mariana e Spunti di Riflessione

Il Santuario di Santa Maria di Selva della Rocca, nonostante il suo stato di abbandono, continua a evocare un profondo senso di devozione mariana. La figura della Madonna, madre di Dio e simbolo di speranza e conforto, è da sempre al centro della spiritualità del luogo. Anche tra le rovine, si percepisce la presenza silenziosa di coloro che, nei secoli passati, hanno cercato rifugio e consolazione in questo luogo sacro.

Visitare il santuario oggi significa immergersi in un’atmosfera di contemplazione e riflessione. Camminare tra le antiche mura, osservare le vestigia del passato, immaginare la vita dei monaci e dei pellegrini che un tempo animavano questi spazi, può essere un’esperienza profondamente toccante e illuminante. È un’occasione per riscoprire le radici della nostra fede, per interrogarci sul significato della storia e per apprezzare la bellezza struggente della fragilità umana.

I Santi Silenziosi di Selva della Rocca

Sebbene non ci siano santi direttamente “nati” o legati in modo indissolubile al Santuario di Selva della Rocca, è importante ricordare che ogni luogo di fede è intriso della santità silenziosa di coloro che l’hanno vissuto e amato. I Cavalieri Teutonici, ad esempio, pur essendo un ordine militare, erano animati da un profondo spirito religioso e dedicavano la loro vita alla preghiera, alla carità e alla difesa della fede. I monaci che si sono succeduti nel santuario, con la loro vita di preghiera e penitenza, hanno contribuito a creare un’atmosfera di sacralità che ancora oggi si percepisce tra le rovine. E poi ci sono i semplici fedeli, i pellegrini che nei secoli passati hanno percorso strade impervie per raggiungere il santuario e chiedere la grazia alla Madonna. Tutti loro, con la loro fede e la loro devozione, hanno reso questo luogo un santuario a cielo aperto, un luogo dove il Cielo e la Terra si incontrano.

Interno del Santuario di Santa Maria di Selva della Rocca

Informazioni Utili per la Visita

Il Santuario di Santa Maria di Selva della Rocca si trova in località Pitta, nei pressi di Apricena (FG). Data la sua condizione di rudere, la visita richiede attenzione e prudenza. Si consiglia di indossare scarpe comode e di informarsi preventivamente sulle condizioni di accessibilità del sito. Nonostante lo stato di abbandono, il santuario conserva un fascino unico e rappresenta una meta ideale per gli amanti della storia, dell’arte e della spiritualità.


71011 Apricena FG, Italy


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