Santa Maria delle Grazie della Cavallosa

Santuario di Santa Maria delle Grazie della Cavallosa: Un Luogo di Fede e Storia nel Tortonese


Santuario Santa Maria delle Grazie della Cavallosa

Immerso nel cuore del Tortonese, il Santuario di Santa Maria delle Grazie della Cavallosa rappresenta un faro di spiritualità e un prezioso scrigno di storia locale. Questo luogo, intriso di fede e devozione popolare, invita i pellegrini e i visitatori a riscoprire la bellezza della semplicità e la forza della preghiera.

Architettura e Arte Sacra

La chiesa, strutturata in tre navate, custodisce al suo interno un’affascinante testimonianza storica: l’oratorio originale, risalente al 1710, oggi inglobato nella navata sinistra. Questo oratorio, ad unica navata, è un ricordo tangibile delle origini del santuario.

L’Affresco Miracoloso e il Dipinto Votivo

Il cuore pulsante del santuario è rappresentato dall’affresco (tempera su muro) raffigurante la Beata Vergine Maria delle Grazie, datato intorno al 1702. La sua immagine, delicata e intensa, evoca la presenza materna della Madonna. Accanto all’affresco, si ammira un dipinto ad olio su tela, databile al 1701 circa, raffigurante anch’esso la Beata Vergine Maria. Questo dipinto fu commissionato subito dopo il presunto miracolo dell’apparizione, a testimonianza della profonda gratitudine della comunità locale.

L’immagine originaria della Madonna era venerata in un bosco vicino, un luogo che ancora oggi invita alla riflessione e alla preghiera.

Storia di Fede e Rinascita

La storia del Santuario di Santa Maria delle Grazie della Cavallosa è un intreccio di fede, miracoli e vicissitudini umane. L’inizio della sua storia risale al 1700, quando si narra sia avvenuta l’apparizione della Vergine col Bambino. A seguito di questo evento miracoloso, nel 1701 fu edificata una prima cappella, sostituita poi nel 1710 da un oratorio più ampio.

Un periodo difficile segnò la storia del santuario tra il 1901 e il 1911, quando fu chiuso al culto a causa di gravi irregolarità amministrative. Un atto di generosità, la donazione del terreno della Cavallosa da parte del signor Domenico Romagnoli al prevosto di San Michele in Tortona, permise la riapertura del santuario nel 1911, dopo un’importante opera di restauro e ampliamento, finanziata dallo stesso Romagnoli, che gli conferì l’aspetto attuale.

La solenne riapertura al culto avvenne il 15 ottobre 1911, un giorno di grande gioia e rinnovata speranza per la comunità.

Ex Voto: Testimonianze di Grazie Ricevute

Il santuario custodisce una preziosa collezione di ex voto, offerte votive donate dai fedeli in segno di gratitudine per le grazie ricevute. Tra gli oggetti conservati, si trovano oggetti di oreficeria, protesi vere o rappresentate, e altri oggetti vari che testimoniano la fede e la devozione dei pellegrini. Purtroppo, non esistono registri dettagliati relativi agli ex voto, ma alcune date incise sugli oggetti votivi consentono di ricostruire parzialmente la storia della devozione mariana in questo luogo.

Gli ex voto sono conservati in parte presso l’altare maggiore e in parte presso la canonica parrocchiale.

Indulgenze e Devozioni Popolari

Il santuario è meta di pellegrinaggi durante tutto l’anno, ma in particolare durante il periodo giubilare. Con una lettera datata 2 luglio 1924, il vescovo Grassi riconobbe una speciale indulgenza: chi visita il Santuario e recita anche solo un’Ave Maria, acquista l’indulgenza di cinquanta giorni.

La devozione popolare è alimentata anche da testimonianze orali di grazie spirituali e materiali ricevute attraverso l’intercessione della Madonna delle Grazie. Un esempio è la storia di Giuseppe Marengo, sanato dalla cecità nel 1783, la cui famiglia si impegnò a celebrare ogni anno una messa votiva e a sopperire ai bisogni della chiesa.

Suggestioni di Ricerca e Spiritualità

Per i visitatori più curiosi, il Santuario di Santa Maria delle Grazie della Cavallosa offre alcuni spunti di ricerca interessanti:

* **Le Origini del Culto:** Approfondire la storia dell’apparizione mariana del 1700 e le motivazioni che hanno spinto la comunità locale a erigere un luogo di culto in quel preciso punto.
* **Gli Ex Voto “Nascosti”:** Esplorare la canonica parrocchiale (con il permesso del parroco) alla ricerca di ulteriori ex voto e testimonianze di grazie ricevute.
* **Il Bosco della Madonna:** Ripercorrere il sentiero che conduce al luogo dove originariamente era venerata l’immagine della Madonna, un’esperienza suggestiva che permette di immergersi nella natura e nella spiritualità del luogo.
* **Le Testimonianze Orali:** Raccogliere le storie e i racconti degli abitanti del luogo, custodi di una memoria popolare ricca di aneddoti e miracoli legati al santuario.
* **La Figura di Domenico Romagnoli:** Approfondire il ruolo di questo benefattore che, con la sua generosità, ha permesso la rinascita del santuario dopo un periodo di abbandono.


Passalacqua, 15057 Tortona AL, Italy


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