Santuario di Santa Maria delle Grazie: Un Viaggio tra Fede, Storia e Mistero nel Salento
Immerso nel cuore del Salento, in località Roca (provincia di Lecce), il Santuario di Santa Maria delle Grazie invita i visitatori a un’esperienza che intreccia profonda devozione, storia secolare e suggestioni archeologiche. Questo luogo sacro, incastonato come una gemma nel paesaggio pugliese, custodisce una storia ricca di fede e tradizione.
La Storia di un Santuario Nascosto
La costruzione del santuario, finanziata dalla generosità dei fedeli, culminò con la sua consacrazione nel 1690 da parte del Vescovo di Lecce, Michele Pignatelli. La sua edificazione avvenne, con ogni probabilità, su un sito precedentemente occupato da un insediamento rupestre. A testimonianza di ciò, si trova un ambiente ipogeo sul fianco sinistro della chiesa, una sorta di cripta che evoca tempi antichi e profondi legami con la terra.
Il santuario si sviluppa sotto il livello stradale, offrendo una prospettiva inusuale. La struttura, a pianta longitudinale, si articola in tre navate senza transetto né abside. Le volte a crociera che le sovrastano poggiano su colonne in pietra leccese, ornate da capitelli che narrano storie silenziose. La facciata, semplice ed elegante, è preceduta da un piccolo sagrato. Un unico portale e due finestre rettangolari illuminano l’interno con una luce soffusa che invita alla preghiera e alla riflessione.
La Vergine delle Grazie: Tra Devozione e Mistero
Il cuore del santuario è l’immagine della Vergine in trono con il Bambino, una copia fedele dell’originale, purtroppo trafugato nel 1968. Entrambe le figure sono raffigurate in una posizione frontale, secondo i canoni dell’iconografia sacra. La tradizione locale narra che nel 1690 il Vescovo Pignatelli commissionò una nuova pittura dell’antica immagine, ritrovata secoli prima da un pastorello, proprio in questo luogo. Un racconto intriso di fede popolare che contribuisce a rendere speciale questo angolo di paradiso.
San Nicola di Mira e la sua presenza silenziosa
Sebbene non esplicitamente menzionato nella descrizione originale, è importante ricordare la figura di San Nicola di Mira (anche conosciuto come San Nicola di Bari), un santo particolarmente venerato nel Salento e in tutto il mondo cristiano. La devozione mariana si intreccia spesso con la figura di San Nicola, patrono dei bambini, dei marinai e dei bisognosi. La sua protezione spirituale aleggia, silenziosa ma tangibile, anche sul Santuario di Santa Maria delle Grazie, un invito a riflettere sulla sua vita e sul suo messaggio di carità e umiltà.
Un’Avventura tra Fede e Archeologia
L’interesse per il Santuario di Santa Maria delle Grazie non si limita alla sfera religiosa. La sua posizione e la presenza di un ambiente ipogeo suggeriscono una storia ancora più antica. L’area circostante è ricca di insediamenti rupestri, grotte che testimoniano la presenza umana fin da tempi remoti. Un’esplorazione dei dintorni del santuario può trasformarsi in un’avventura alla scoperta di un passato nascosto, un viaggio nel tempo che affascina sia i fedeli che gli appassionati di storia e archeologia. Forse tracce di antichi rituali pagani si celano ancora tra le pietre, in attesa di essere riportate alla luce.
Ricerca Ex-Voto (Attualmente non disponibile)
Purtroppo, al momento non sono disponibili informazioni concrete sulla presenza di una raccolta di ex voto all’interno del Santuario. Gli ex voto sono oggetti offerti come ringraziamento per una grazia ricevuta e rappresentano una testimonianza tangibile della fede popolare. In futuro, ulteriori ricerche potrebbero rivelare se il Santuario ospita o ha ospitato una collezione di questo tipo, arricchendo ulteriormente la sua storia e il suo valore culturale.
Un luogo antico
La prima testimonianza scritta dell’esistenza del santuario risale al 1595, durante una visita pastorale del Vescovo di Lecce, Scipione Spina. Tuttavia, la sua posizione, quindici gradini al di sotto del livello stradale, e la presenza di resti di insediamenti rupestri nella zona costiera, suggeriscono un’origine ancora più remota. Un luogo di culto antico, avvolto nel mistero e nella sacralità.
Saracino, Roca e il Salento, 1980, pp. 50- 52.
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73026 Roca, Province of Lecce, Italy