Santuario di Santa Maria dell’Acqua o di Spinalbeto: Un Viaggio tra Fede, Storia e Natura
Immerso nel cuore dell’Umbria, nei pressi di Petrignano del Lago (PG), si cela un luogo intriso di storia e spiritualità: il Santuario di Santa Maria dell’Acqua, noto anche come di Spinalbeto. Un tempo meta di pellegrinaggi e testimonianza di profonda devozione popolare, oggi evoca un fascino discreto, invitando alla scoperta di un passato ricco di fede e tradizioni.
Le Origini Antiche e la Narrazione Miracolosa
Le prime tracce documentate del santuario risalgono all’inizio del XVI secolo, ma la storia della sua fondazione affonda le radici in eventi miracolosi avvenuti alcuni decenni prima. Un documento del 1557, custodito nell’Archivio Vescovile di Città della Pieve, narra di un’apparizione mariana ad una donna proveniente da Montalcino (SI). La Vergine avrebbe chiesto esplicitamente la costruzione di un altare in quel luogo preciso, affinché vi fosse celebrata la Santa Messa. Questo racconto, tramandato oralmente e poi messo per iscritto, testimonia la forte credenza popolare nell’intervento divino e nella protezione della Madonna.
Dalla Cappella al Santuario: Un Luogo di Culto in Evoluzione
Da una modesta cappella originaria, probabilmente eretta in seguito all’apparizione, si passò alla costruzione di una chiesa più grande, presumibilmente nel corso del XVII secolo. Questo ampliamento riflette la crescente importanza del santuario come polo di attrazione per i fedeli e centro di vita religiosa per la comunità locale. Il sacerdote cappellano, custode del luogo sacro, era sostentuto dalle rendite dei beni ecclesiastici, a testimonianza del valore riconosciuto alla sua opera pastorale.
Declino, Abbandono e Memoria Riscoperta
Purtroppo, nel corso del XVIII secolo, la devozione al santuario conobbe un progressivo declino. Questa circostanza, unita forse a difficoltà economiche o a mutate dinamiche sociali, portò all’abbandono della chiesa. L’edificio, ormai in precarie condizioni statiche, minacciava di crollare e fu quindi demolito, con l’autorizzazione del Vescovo di Città della Pieve, Monsignor Filippo Angelico Becchetti. Il beneficio ecclesiastico della Madonna dell’Acqua fu quindi trasferito alla chiesa dei Santi Martino e Antonio di Petrignano del Lago, segnando la fine di un’epoca per il santuario.
Tracce di Devozione: L’Epifania della Vergine e i Santi Patroni
Sebbene il santuario non esista più fisicamente, la sua memoria rimane viva nella storia e nell’arte locale. Nella chiesa di Sant’Ansano a Petrignano del Lago è conservata una pregevole maiolica robbiana, raffigurante l’epifania della Vergine. Quest’opera d’arte, testimonianza della scuola di Luca della Robbia, rappresenta un importante legame con il passato del santuario e con la devozione alla Madonna dell’Acqua. La presenza dei Santi Martino e Antonio, a cui è dedicata la chiesa di Petrignano che ereditò il beneficio del santuario, potrebbe suggerire una continuità spirituale e una devozione parallela a questi importanti figure del cristianesimo.
Un’Esplorazione Guidata dalla Fede e dalla Curiosità
Visitare i luoghi che un tempo ospitarono il Santuario di Santa Maria dell’Acqua significa intraprendere un viaggio a ritroso nel tempo, alla ricerca di tracce di un passato devoto e significativo. Anche se l’edificio non è più esistente, la zona circostante offre spunti interessanti per un’esplorazione guidata dalla fede e dalla curiosità:
- L’Archivio Vescovile di Città della Pieve: Conserva documenti preziosi sulla storia del santuario, tra cui la relazione del 1557 che narra l’apparizione mariana. Una ricerca accurata potrebbe svelare ulteriori dettagli e aneddoti sulla vita del santuario.
- La Chiesa di Sant’Ansano a Petrignano del Lago: Ammirare la maiolica robbiana raffigurante l’epifania della Vergine permette di immergersi nell’atmosfera religiosa e artistica dell’epoca.
- I luoghi di culto di Petrignano del Lago: Scoprire la storia e le peculiarità delle chiese dedicate a San Martino e Sant’Antonio, i santi che hanno ereditato il beneficio del santuario, può rivelare interessanti connessioni spirituali.
- L’area circostante Spinalbeto: Passeggiare tra i campi e le colline circostanti, immaginando la vita dei pellegrini che un tempo si recavano al santuario, può suscitare emozioni profonde e un senso di connessione con il passato. La natura incontaminata del luogo invita alla riflessione e alla preghiera.
Un Appello alla Memoria e alla Devozione
Il Santuario di Santa Maria dell’Acqua o di Spinalbeto non è solo un capitolo chiuso nella storia religiosa dell’Umbria. È un simbolo di fede, di speranza e di devozione popolare che merita di essere ricordato e valorizzato. La sua storia, seppur frammentata, continua a parlare al cuore di chi cerca un’esperienza autentica di spiritualità e un contatto profondo con le radici del territorio. Un invito ad ascoltare le voci del passato, per costruire un futuro più consapevole e ricco di valori. Non dimentichiamo che anche i luoghi apparentemente dimenticati possono custodire tesori inestimabili di fede e umanità.
06061 Petrignano del Lago PG, Italy