Santa Maria della Sorresca

Santuario di Santa Maria della Sorresca: Un Tesoro di Fede e Storia sulle Rive del Lago di Sabaudia

Immerso nella suggestiva cornice del Lago di Sabaudia, il Santuario di Santa Maria della Sorresca rappresenta un luogo di profonda spiritualità e un scrigno di storia millenaria. Questa semplice chiesa, affacciata sulle acque tranquille del lago, custodisce una storia di fede, devozione e misteri che affondano le radici nel lontano VI secolo.

Immagine della Madonna della Sorresca

La Sacra Immagine: Un’Apparizione Miracolosa

Il cuore del santuario è rappresentato dal gruppo ligneo raffigurante la Madonna con il Bambino, custodito con cura in una teca protettiva. La statua, scolpita in un unico blocco di legno e poggiante su un ceppo di quercia, emana una sacralità palpabile. La Madonna, seduta su uno sgabello, indossa un manto blu su una veste rossa, con un velo giallo che ne incornicia il volto. Il Bambino, avvolto in una lunga veste bianca stretta da una cinta rossa, è delicatamente sorretto dalla Madre.

La tradizione narra che la statua sia stata rinvenuta miracolosamente nelle acque del Lago di Paola (l’antico nome del Lago di Sabaudia) tra il 1099 e il 1399. Questo evento prodigioso ha segnato la nascita del santuario e ha alimentato nei secoli la devozione verso la Madonna della Sorresca.

Note Storiche sulla Statua

Nel corso dei secoli, la statua ha subito diverse vicissitudini. Nel 1854, i volti della Madonna e del Bambino furono ricoperti da una sostanza oleo-bituminosa per preservarli, un intervento che testimonia la cura e la venerazione dedicate alla sacra immagine. Purtroppo, il legno della statua è stato intaccato dal tarlo, evidenziando la necessità di interventi di conservazione per preservare questo prezioso patrimonio artistico e religioso.

Un Santuario con Radici Millenarie

La storia del Santuario di Santa Maria della Sorresca è intrecciata con le vicende di importanti ordini monastici e nobili famiglie: Si ritiene che la prima giurisdizione fosse esercitata dai monaci benedettini che avevano la proprietà del santuario.
La chiesa, o almeno il terreno su cui sorge, risalirebbe a una donazione di Tertullo a S. Benedetto. E’ probabile, vista la donazione al santo, che a quella data, VI sec., la chiesa già esistesse; sicuramente esisteva nel 967, quando Ottone I confermava al Monastero di Subiaco i suoi beni, tra i quali S. Maria della Sorresca. All’inizio del XIII secolo, la proprietà passò ai monaci Basiliani del Monastero di Grottaferrata. Nel 1507, il beneficio di S. Maria della Sorresca venne unito al Monastero, un’unione dovuta probabilmente alla mensa monastica. Nel 1565 la proprietà passò ai Caetani di Sermoneta. Almeno dal 1692 al giurisdizione è passata alla Reverenda Camera Apostolica.
La cura spirituale in quel periodo era affidata ai Monaci Cluniacensi di Santa Maria dell’Aventino in Roma.
Nel 1371 il Comune di Terracina ottenne temporaneamente il giuspatronato esercitandolo fino al 1433, quando passò di nuovo ai Caetani.
Dal VI all’XI sec. il patronato fu, probabilmente, prerogativa dei monaci Benedettini di Subiaco.

Esterno del Santuario di Santa Maria della Sorresca

Ex Voto: Testimonianze di Fede e Grazia Ricevuta

Un tempo il santuario ospitava numerosi ex voto, offerte votive donate dai fedeli in segno di ringraziamento per grazie ricevute. Purtroppo, nel 1845, il sacerdote Giuseppe Carrocci, rettore del santuario, fu costretto ad alienare gran parte di questi oggetti per finanziare lavori di restauro. I pochi ex voto rimasti, esposti nel locale attiguo alla chiesa, testimoniano guarigioni miracolose, protezione da incidenti e calamità naturali, offrendo uno spaccato sulla vita e le difficoltà delle comunità locali nel corso dei secoli.

Un Eremita a Guardia del Sacro Luogo

Nel XVIII secolo, accanto alla chiesa fu costruita una casa destinata all’eremita, una figura spirituale che vegliava sul santuario e accoglieva i pellegrini. La presenza dell’eremita sottolineava la vocazione del luogo come oasi di preghiera e contemplazione.

Spunti per una Ricerca Avventurosa

Il Santuario di Santa Maria della Sorresca, con la sua storia millenaria e il suo fascino misterioso, offre numerosi spunti per una ricerca avventurosa:

  • L’origine del nome “Sorresca”: da dove deriva questo nome enigmatico? Quali leggende e tradizioni popolari sono legate al nome del santuario?
  • La ricerca degli ex voto perduti: cosa ne è stato degli ex voto alienati nel 1845? Esistono documenti o testimonianze che ne attestino la loro esistenza e le loro destinazioni?
  • L’indagine archeologica del sito: quali segreti si celano nel sottosuolo del santuario? Un’indagine archeologica potrebbe svelare nuove scoperte sulla storia del luogo e delle comunità che lo hanno abitato.

Visitare il Santuario di Santa Maria della Sorresca significa immergersi in un’atmosfera di profonda spiritualità e riscoprire le radici della fede e della cultura locale. Un luogo dove la storia, l’arte e la devozione si fondono in un’esperienza indimenticabile.


Lago di, 04016 Sabaudia LT, Italy


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