Santuario di Santa Maria della Pietà: Un Tesoro di Fede e Storia a Lucera
Immerso nel cuore della Puglia, il Santuario di Santa Maria della Pietà a Lucera rappresenta un luogo di profonda spiritualità e un crocevia di storia e arte. Questo santuario, con la sua architettura suggestiva e le storie di miracoli che lo permeano, invita i visitatori a un’esperienza di fede e scoperta.
Architettura e Struttura
La chiesa si sviluppa longitudinalmente con un’ampia navata unica, sormontata da un soffitto ligneo che conferisce calore e solennità all’ambiente. Sui lati, si aprono cappelle poco profonde, separate da paraste, offrendo spazi intimi per la preghiera e la riflessione. Una cornice marcapiano divide il piano inferiore dal clair-étage, illuminato da ampie finestre che inondano l’interno di luce naturale. La facciata, con la sua terminazione rettangolare, presenta un unico portale architravato, adornato da un timpano spezzato sorretto da colonne risalenti al XVII secolo, un esempio raffinato di architettura sacra.
Originariamente, il convento annesso era un complesso autosufficiente, dotato di tre dormitori per i frati, officine per le attività manuali, un pozzo per l’approvvigionamento idrico e un orto recintato per la sussistenza. Le strutture adiacenti alla fabbrica principale risalgono al XIX secolo, testimoniando le trasformazioni subite dal complesso nel corso del tempo.
Miracoli e Devozione
La storia del santuario è indissolubilmente legata a un miracolo avvenuto il 3 maggio 1573. Si narra che un cieco proveniente da Biccari riacquistò la vista dopo aver pregato con fervore davanti all’immagine della Madonna della Pietà, custodita in un’edicola. La notizia del prodigio si diffuse rapidamente tra i cittadini di Lucera, che sollecitarono al preside un riconoscimento ufficiale dell’evento miracoloso. Inizialmente scettico, il preside fu colpito da un’afflizione alla gamba, interpretata come un segno divino. Pentito, si rivolse alla Madonna, che operò un secondo miracolo, guarendolo.
Questo evento miracoloso è commemorato da una lapide posta sulla facciata della chiesa, che recita:
“HIC ORBUS PRIMUM REGINAE NUMINE COELI – LUMINA IAM COEPIT GLORIA MAGNA DEI – III MAIJ ANNO D. MDLXXIII – HIC INDE ETRUSCUS PRAESUL IAM TEMPLA DICARI – HAEC IUSSIT PETRUS SACRAQUE CANI – XXV IANUARI ANNO D. MDLXXX”.
Un Cammino di Fede e Storia
Il Santuario di Santa Maria della Pietà non è solo un luogo di culto, ma anche un testimone della storia locale e religiosa. Nel corso dei secoli, il convento ha subito diverse trasformazioni. Nel 1780, divenne studio generale di seconda classe, un centro di apprendimento e cultura. Nel 1811, in seguito alla soppressione del Convento di Gesù e Maria a Foggia, fu scelto come sede del Ministro Provinciale dell’Ordine, sottolineando la sua importanza all’interno della gerarchia ecclesiastica.
Il XIX secolo fu un periodo turbolento per il convento. Nel 1862, fu occupato dalle truppe piemontesi e garibaldine, durante il periodo risorgimentale, che lasciarono solo un’ala ai Padri. Nell’aprile del 1865, l’intera comunità fu costretta ad abbandonare il convento, ad eccezione di due frati incaricati di custodire il santuario e garantire la continuità del culto, un segno della resilienza della fede e della devozione mariana.
Spunti di Ricerca e Avventura Spirituale
Visitare il Santuario di Santa Maria della Pietà offre anche opportunità di ricerca e scoperta. Serafino Montorio, nel 1715, menzionò la presenza di numerose “tabelle votive e limosine” offerte dai fedeli, soprattutto durante la festa principale del 1 maggio. Tuttavia, denunciò la negligenza dei frati nel registrare i miracoli attribuiti alla Vergine della Pietà e nel preservare gli ex voto. Questa testimonianza storica invita a una riflessione sulla memoria e la conservazione del patrimonio culturale e religioso.
Un’avventura spirituale potrebbe consistere nel cercare tracce di questi antichi ex voto, immaginando le storie di fede e sofferenza che essi rappresentavano. Un’altra ricerca potrebbe riguardare la storia dei frati che hanno custodito il santuario nel corso dei secoli, scoprendo le loro vite e il loro contributo alla comunità locale.
Santo Protettore
Anche se non esplicitamente menzionato nel testo originale, è importante ricordare che il Santuario è dedicato a Santa Maria della Pietà, quindi la figura principale di riferimento è la Vergine Maria. La devozione alla Madonna della Pietà si concentra sul suo dolore materno per la morte di Gesù Cristo, un tema centrale nella spiritualità cristiana. Il Santuario è quindi un luogo di preghiera e consolazione per coloro che soffrono e cercano conforto nella fede.
Il Santuario Oggi
Nel 1916, il Ministro Provinciale p. Anselmo Laganaro decise di trasferire la comunità dei frati del convento del Salvatore nel convento della Pietà. Nel 1923, grazie all’intervento del Commissario Petracca, la comunità entrò di diritto nel convento, consolidando la sua presenza e il suo ruolo nella vita spirituale di Lucera. Oggi, il Santuario di Santa Maria della Pietà continua ad essere un luogo di preghiera, pellegrinaggio e testimonianza di fede, accogliendo fedeli e visitatori da ogni parte d’Italia e del mondo.
71036 Lucera, Province of Foggia, Italy