Santa Maria ai Fossi

Santuario di Santa Maria ai Fossi: Fede, Arte e Storia tra Casentino e Val di Sieve


Santuario di Santa Maria ai Fossi: Un Gioiello di Fede e Arte tra le Montagne Toscane

Il Santuario di Santa Maria ai Fossi, immerso nel cuore dell’Appennino toscano, rappresenta un luogo di profonda spiritualità e di notevole interesse artistico. Situato in una posizione strategica tra il Casentino e la Val di Sieve, questo santuario custodisce secoli di storia, devozione e tradizioni.

Santuario di Santa Maria ai Fossi (immagine di esempio)

Architettura e Arte Sacra: La Terracotta Robbiana

L’edificio si presenta con una struttura semplice ma accogliente, caratterizzata da un porticato antistante su tre lati e un piccolo campanile a vela. Il portico, con il suo architrave di ispirazione rinascimentale, ha subito rimaneggiamenti nel corso del tempo, in particolare nel 1924.

Il vero tesoro del santuario è la magnifica terracotta robbiana invetriata, raffigurante la Vergine in trono con il Bambino Gesù, incoronata, conosciuta anche come la “Maestà di Fanaglia”. La Vergine è circondata dalle figure di San Francesco e San Bartolomeo, oltre che da due angeli in volo. La presenza di San Bartolomeo richiama la vicina Pieve, a lui dedicata, mentre San Francesco commemora il passaggio del santo in questa zona. Una piccola cappella all’interno del complesso è dedicata proprio a San Francesco.

Un Tabernacolo per i Viandanti: Le Origini del Santuario

Le origini del santuario risalgono a un tabernacolo eretto per invocare la protezione dei viandanti che attraversavano questi monti, un’importante via di comunicazione tra il Casentino e la Val di Sieve. Il tabernacolo custodiva una tavola di terracotta invetriata, opera di Luca della Robbia, precursore della ben più nota bottega di famiglia. Questo luogo di preghiera si è trasformato nel tempo in un santuario, testimoniando la fede e la devozione popolare.

Storia e Miracoli: Un Luogo di Devozione Secolare

La storia del Santuario di Santa Maria ai Fossi è intrisa di fede e miracoli. Documenti storici, come la relazione del vicario generale del vescovo di Fiesole, Monsignor Anselmi, indirizzata al vescovo Lorenzo della Robbia nel 1635, riportano numerosi fatti prodigiosi attribuiti all’immagine mariana. Questi eventi miracolosi hanno contribuito a rendere il santuario un importante centro di pellegrinaggio e di devozione.

Interno del Santuario (immagine di esempio)

Vicende Storiche: Dalla Parrocchia all’Abbandono

L’attestazione della giurisdizione canonicale risale al 1635, sebbene sia presumibilmente anteriore. Per un breve periodo, tra il 1817 e un anno imprecisato del XIX secolo, il santuario fu elevato a parrocchia per volere del vescovo Martino Leonardo Brandano, rispondendo alle esigenze dei pochi abitanti della zona, che vivevano distanti dalla Pieve di San Bartolomeo. La famiglia Della Rena donò il terreno su cui fu costruito il santuario. La chiesa fu abbandonata in data imprecisata, forse a seguito della seconda guerra mondiale.

Avventura e Scoperta: Un Itinerario tra Fede e Natura

Oltre al suo valore religioso e artistico, il Santuario di Santa Maria ai Fossi offre anche spunti per un’esperienza avventurosa. I sentieri che lo circondano invitano a esplorare la natura incontaminata dell’Appennino toscano. Si possono percorrere antichi tracciati che collegano il Casentino e la Val di Sieve, immergendosi in un paesaggio suggestivo e ricco di storia. La ricerca del silenzio e della spiritualità può essere accompagnata dalla scoperta di borghi medievali, antiche pievi e panorami mozzafiato.

Spunti di Ricerca:

  • Le Antiche Vie di Comunicazione: Ripercorrere i sentieri che collegavano il Casentino e la Val di Sieve e scoprire le storie dei viandanti che transitavano per questi luoghi.
  • La Storia della Famiglia Della Rena: Approfondire la storia di questa famiglia e il loro legame con il santuario.
  • Le Tradizioni Popolari: Scoprire le antiche tradizioni e le feste religiose legate al santuario.

Il Santuario di Santa Maria ai Fossi rappresenta un luogo speciale, dove fede, arte, storia e natura si fondono in un’esperienza unica e indimenticabile. Un invito a riscoprire la bellezza del patrimonio culturale italiano e la profondità della spiritualità cristiana.


50068 Pomino, Metropolitan City of Florence, Italy



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