Santa Lucia a Mare

Santuario di Santa Lucia a Mare: Fede, Storia e Tradizione nel Cuore di Napoli

Il Santuario di Santa Lucia a Mare, incastonato nel pittoresco borgo marinaro di Santa Lucia a Napoli, è un luogo di profonda spiritualità e ricco di storia. Attraverso i secoli, questo santuario è stato un faro di fede, speranza e devozione per i napoletani e per i pellegrini provenienti da ogni dove.

Storia e Origini: Un Viaggio nel Tempo

La storia del Santuario affonda le sue radici in un passato lontano, avvolto in parte dalla leggenda. Per secoli, si è tramandata la credenza che la chiesa originaria fosse stata edificata nel IV secolo per volontà di Lucia, nipote dell’imperatore Costantino. Sebbene le prove documentali di tale fondazione siano ad oggi elusive, un documento del XIII secolo, relativo a una disputa legale tra D. Lorenzo de Fascis e Claudio Cappasanta, fa riferimento a questa tradizione, alimentando il fascino delle origini del santuario. La prima menzione documentata risale all’840, seguita da un riferimento nel testamento di Maria di Sergio Salbaconsa nel 1076. Nel 1290 si ha notizia di un ospedale annesso alla chiesa, di cui purtroppo non si sono conservate ulteriori informazioni.

Il santuario ha subito le vicissitudini del tempo, culminando con la quasi completa distruzione a causa dei bombardamenti dell’agosto 1943, durante la Seconda Guerra Mondiale. La resilienza della fede e della comunità napoletana portò a una rapida ricostruzione. Già il 5 maggio 1946, l’arcivescovo Alessio Ascalesi benedisse la prima pietra del nuovo edificio, e il 14 aprile 1951, l’arcivescovo coadiutore Alfonso Castaldo consacrò solennemente il nuovo tempio, simbolo di rinascita e rinnovata devozione.

Santa Lucia: La Luce della Fede

La santa a cui è dedicato il santuario è Santa Lucia, patrona della vista, invocata da chi soffre di malattie agli occhi. Il culto di Santa Lucia è profondamente radicato nella tradizione cristiana, e la sua storia di fede e martirio è fonte di ispirazione per i fedeli. La statua che la raffigura nel santuario la presenta in piedi, con un calice nella mano destra contenente due occhi, simbolo del suo martirio, e un ramo di palma nella sinistra, simbolo della vittoria della fede sulla morte. L’opera, di ignoto autore napoletano del primo Settecento, custodisce reliquie ossee della santa, oggetto di venerazione.

Tesori di Fede: Gli Ex Voto

Testimonianza tangibile della profonda devozione dei fedeli sono gli ex voto conservati nel santuario. Oggetti di oreficeria e altre offerte votive narrano storie di grazie ricevute, di malattie superate e di protezione accordata da Santa Lucia. Questi oggetti preziosi non sono solo un segno di gratitudine, ma anche una testimonianza della fede viva e operante nella comunità.

Avventura per i visitatori: All’interno del santuario si possono notare degli ex voto marinari, donati dai pescatori e marinai locali. Si narra che alcuni di questi ex voto siano stati recuperati in mare dopo naufragi, un vero e proprio tesoro di storie e di fede.

Indulgenze e Devozioni

Il santuario è un luogo privilegiato anche per la concessione di indulgenze. Il 14 aprile 1951, in occasione della consacrazione della nuova chiesa, l’arcivescovo Ascalesi concesse l’indulgenza giubilare del precedente Anno Santo a tutti i fedeli che avessero visitato la chiesa quattro volte durante l’Ottavario. Il 19 e il 18 settembre del 1952, Pio XII, tramite decreto della Sacra Congregazione dei Riti, concesse ulteriori indulgenze. I fedeli possono ottenere l’indulgenza plenaria il 13 dicembre (festa di Santa Lucia), una sola volta durante l’Ottava e il 13 di ogni mese, e l’indulgenza della Porziuncola ogni volta che si visita la chiesa dal mezzogiorno del 1° agosto alla mezzanotte del giorno successivo.

Un Santuario, Tante Storie

Nel corso dei secoli, il Santuario di Santa Lucia a Mare è stato legato a diverse istituzioni religiose. Nell’840, il vescovo Attanasio concesse la chiesa, con tutti i suoi beni, al monastero benedettino di S. Salvatore in insula maris. Nel XII secolo, la chiesa passò al monastero di S. Pietro a Castello, che nel XIV secolo divenne monastero di suore domenicane. Queste transizioni testimoniano la ricca storia del santuario e il suo ruolo centrale nella vita religiosa della città.

Avventura per i visitatori: Si narra che durante i lavori di ricostruzione del santuario dopo la seconda guerra mondiale siano stati ritrovati alcuni antichi documenti, forse risalenti all’ospedale del 1290. Questi documenti sono poi andati perduti, ma la leggenda narra che indichino un passaggio segreto all’interno del santuario.


Via Santa Lucia, 3, 80132 Napoli, Italy


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