San Bellino

Santuario di San Bellino: Fede, Storia e Miracoli nel cuore del Polesine

Immerso nella quiete della campagna polesana, il Santuario di San Bellino si erge come un faro di fede e un custode di storia millenaria. Questo luogo sacro, dedicato a San Bellino, vescovo e martire, invita i pellegrini a un viaggio spirituale e culturale alla scoperta di un santo venerato per la sua integrità e il suo sacrificio.

Facciata del Santuario di San Bellino

La Storia: Un Santuario tra Fede e Architettura

Le origini del Santuario di San Bellino affondano le radici nel XII secolo, quando le spoglie del santo furono traslate a Variano, l’odierna San Bellino. Tra il 1640 e il 1649, l’edificio subì importanti lavori di ristrutturazione che gli conferirono l’aspetto attuale, con il rifacimento del presbiterio e la costruzione dell’absidiola destinata ad accogliere l’arca del santo. Un ulteriore intervento significativo ebbe luogo nel 1726, modificando l’aula interna.

La facciata, articolata in due ordini, è un esempio di architettura sacra che cattura lo sguardo. Lesene verticali dividono la superficie, raccordandosi con volute laterali che culminano in acroteri angolari (ora custoditi all’interno). Un’apertura circolare illumina l’ordine superiore, affiancata da nicchie che un tempo ospitavano le statue di San Martino e San Bellino. L’interno, suddiviso in tre navate, ospita sei altari laterali e un’abside che termina in un’absidiola.

San Bellino: Vescovo, Martire e Protettore

San Bellino Bertaldi, vescovo di Padova, fu vittima di un agguato tra il 1147 e il 1148, ordito dagli uomini di Tomaso Capodivacca-Capineri, che il vescovo aveva chiamato a rispondere in giudizio per beni sottratti alla Chiesa. La sua morte lo ha reso un martire della fede. La data precisa della sua morte è da collocarsi tra il 23 novembre 1147 e il 24 luglio 1148.

Inizialmente sepolto nei pressi dell’attuale San Bellino, nella chiesa di San Giacomo di Lugarano, il suo corpo fu riscoperto tra le macerie dopo che la chiesa fu distrutta dalle inondazioni. La leggenda narra che fu un cane a ritrovare i resti del santo, motivo per cui spesso viene raffigurato con questo animale. Le reliquie furono quindi traslate nella Collegiata di San Martino di Variano, poi dedicata a San Bellino.

Interno del Santuario di San Bellino

Il Culto e le Reliquie

Sebbene non vi siano documenti certi sulla sua canonizzazione, si ritiene che sia avvenuta nel 1153, durante il pontificato di papa Eugenio III. Tuttavia, già durante l’episcopato di Rolando Zabarella (1210-1233), San Bellino era venerato come santo, e il suo sepolcro era meta di pellegrinaggi. La tradizione popolare racconta di numerosi miracoli attribuiti alla sua intercessione.

Nel corso dei secoli, le reliquie del santo sono state oggetto di diverse ricognizioni. Il 24 aprile 1863, il vescovo Camillo Benzon effettuò una prima ricognizione sommaria. Il 6 giugno 1888, in occasione del VI centenario della traslazione delle reliquie, il vescovo Antonio Polin proclamò San Bellino protettore della diocesi. Una nuova ricognizione ebbe luogo il 30 giugno 1977, per decreto del vescovo Giovanni Sartori, e le reliquie furono temporaneamente collocate in un’urna di cristallo. Il 22 novembre 1980, vennero definitivamente ricollocate e sigillate nell’urna attuale.

Un Viaggio di Fede e Scoperta

Visitare il Santuario di San Bellino è un’esperienza che va oltre la semplice visita a un luogo di culto. È un’occasione per immergersi nella storia, nell’arte e nella fede di una comunità. I pellegrini possono ammirare l’architettura del santuario, contemplare le reliquie del santo e riflettere sulla sua vita e il suo messaggio.

Ma c’è di più! Nei dintorni del santuario, si possono intraprendere percorsi di scoperta del territorio circostante, esplorando la campagna polesana, visitando le chiese e i borghi vicini, e assaporando i prodotti tipici della gastronomia locale. Un’esperienza che unisce la spiritualità alla scoperta del patrimonio culturale e naturale.

Un’indagine tra le reliquie?

Un elemento di avventura potrebbe stuzzicare la curiosità dei visitatori più inclini all’esplorazione: la ricerca di tracce storiche legate al culto di San Bellino. Documenti antichi, nascosti negli archivi parrocchiali o diocesani, potrebbero rivelare aneddoti inediti sulla vita del santo, sui miracoli a lui attribuiti e sulle vicende del santuario nel corso dei secoli. Cercare indizi tra le opere d’arte presenti nel santuario, come affreschi, statue e dipinti, potrebbe svelare simbolismi e significati nascosti, legati alla figura di San Bellino e alla sua iconografia.

Informazioni Utili

  • Indirizzo: 45020 San Bellino RO, Italy
  • Orari di Apertura: [Inserire orari aggiornati, se disponibili]
  • Contatti: [Inserire contatti della parrocchia o del santuario, se disponibili]

45020 San Bellino RO, Italy


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