Santuario di Santa Maria dell’Accoglienza: Un Luogo di Fede, Storia e Scoperta nel Salento
Immerso nel cuore del Salento, il Santuario di Santa Maria dell’Accoglienza a Copertino (LE) è un luogo di profonda spiritualità, ricco di storia e custode di una bellezza semplice ma toccante. Questo santuario, testimone di secoli di fede e devozione mariana, invita i pellegrini e i visitatori ad un’esperienza che va oltre la semplice visita religiosa, offrendo spunti di riflessione, scoperta e avventura spirituale.
Un’Immagine di Devozione
La statua di Santa Maria dell’Accoglienza, pur nella sua semplicità esecutiva, racchiude un profondo significato spirituale. Nonostante non presenti particolari note artistiche di rilievo, la sua presenza ispira un senso di pace e accoglienza, invitando alla preghiera e alla riflessione. E’ simbolo tangibile della protezione materna della Vergine Maria verso tutti coloro che si affidano a lei.
Un Viaggio Attraverso la Storia
La storia del Santuario di Santa Maria dell’Accoglienza è un intreccio di vicende religiose e umane che si snoda attraverso i secoli:
- 1096: Edificazione del Santuario, segnando l’inizio della sua storia come luogo di culto e devozione.
- 1200: Arrivo delle Monache Cistercensi, che portarono con sé la spiritualità e la regola del loro ordine, contribuendo a plasmare la vita religiosa del santuario.
- 1300: Sostituzione delle Cistercensi con i Monaci Florensi, fondati da San Gioacchino da Fiore. Questo passaggio segna un cambiamento nell’orientamento spirituale del santuario, con l’influenza del pensiero escatologico e profetico di San Gioacchino.
- 1400: Ritorno delle Monache (come documentato dall’Archivio notarile Notaio De Angelo p.279), testimoniando una continuità nella presenza femminile e nella devozione mariana.
- 1958: I Frati Minori, con il consenso dell’Arcivescovo Calcara, assumono la custodia del Santuario, portando con sé il carisma francescano di umiltà, povertà e amore per il creato.
San Gioacchino da Fiore e L’Eredità Florensi
L’influenza dei Monaci Florensi, per quanto limitata nel tempo, lascia un segno distintivo nella storia del Santuario. San Gioacchino da Fiore(Celico, 1130 circa – San Giovanni in Fiore, 30 marzo 1202) è stato un abate, teologo e mistico italiano, fondatore dell’ordine florense. Considerato tra i più importanti pensatori del Medioevo, proponeva una lettura trinitaria della storia, divisa in tre età corrispondenti al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo. La sua visione profetica e la sua interpretazione delle Sacre Scritture hanno influenzato profondamente il pensiero medievale e rinascimentale. Sebbene non direttamente legato al culto mariano specifico del santuario, l’impronta florensi può essere rintracciata in un’attenzione particolare al simbolo e alla contemplazione, aspetti che arricchiscono l’esperienza spirituale del visitatore.
Ex Voto: Testimonianze di Grazie Ricevute
All’interno del Santuario, una ricca collezione di ex voto testimonia la fede e la gratitudine dei fedeli. Protesi vere o rappresentate, oggetti vari e altri segni di ringraziamento sono conservati come tangibili testimonianze delle grazie ricevute per intercessione di Santa Maria dell’Accoglienza. Questi oggetti raccontano storie di guarigioni, di protezione e di conforto, offrendo uno spaccato prezioso sulla vita e le speranze della comunità locale.
Avventura Spirituale: Alla Ricerca di Tracce Florensi e Misteri Sacri
Pur non essendo un luogo di pellegrinaggio mainstream, il Santuario di Santa Maria dell’Accoglienza offre un terreno fertile per l’esplorazione spirituale e la ricerca di significati nascosti. Ecco alcuni spunti per un’esperienza più avventurosa:
- Indagare sull’Architettura: Cercare nell’architettura del santuario elementi che possano richiamare l’influenza cistercense o florense. Motivi decorativi, simboli o orientamenti particolari potrebbero rivelare tracce del passato.
- Studiare gli Ex Voto: Analizzare gli ex voto per comprendere le problematiche e le speranze della comunità locale nel corso dei secoli.
- Esplorare i Dintorni: Ricercare archivi e biblioteche locali alla ricerca di documenti o testimonianze che possano approfondire la storia del santuario e il suo legame con il territorio.
- Riflessione personale: Il silenzio e la tranquillità del santuario invitano alla riflessione personale e alla preghiera. Approfittare di questo luogo per interrogarsi sul proprio cammino spirituale e per cercare un contatto più profondo con il Divino.
Un Luogo di Accoglienza e Riscoperta
Il Santuario di Santa Maria dell’Accoglienza è più di un semplice edificio religioso; è un luogo vivo, pulsante di fede e di storia, che offre un’esperienza unica a coloro che lo visitano. La sua semplicità e la sua atmosfera di pace lo rendono un’oasi di tranquillità nel trambusto della vita moderna, un luogo dove ritrovare se stessi e riscoprire il valore della fede e della devozione.
Via S. Giuseppe, 73043 Copertino LE, Italy