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Santuario di Nostra Signora della Provvidenza in S. Torpete: Un Tesoro di Fede a Genova
Immerso nel cuore di Genova, il Santuario di Nostra Signora della Provvidenza in S. Torpete rappresenta un faro di spiritualità e un luogo di profonda devozione mariana. Questa chiesa, intitolata anche a San Torpete, custodisce una storia secolare intessuta di fede, arte e miracoli.
Storia e Architettura del Santuario
L’edificio attuale della chiesa di S. Torpete risale agli anni 1730-1733, frutto di una ricostruzione successiva ai gravi danni subiti durante il bombardamento navale francese del 1684. Il progetto fu affidato all’architetto Gio Antonio Ricca di Oneglia, che realizzò una struttura ad aula unica a pianta ellittica, arricchita da esedre laterali e un presbiterio absidato. Le origini della chiesa sono ben più antiche, fatte risalire all’XI-XII secolo, quando probabilmente mercanti pisani ne promossero l’edificazione. In seguito, passò ai nobili Della Volta, che ottennero il giuspatronato nel 1180 e la fecero consacrare dall’Arcivescovo di Genova, Ugone Della Volta. Nel 1539, divenne parrocchia gentilizia dell’Albergo dei Cattaneo, famiglia che ancor oggi detiene il giuspatronato. L’intitolazione originaria era all’Immacolata e a S.Torpete.
San Torpete: Martire e Patrono
San Torpete, a cui la chiesa è co-intitolata, è un martire cristiano venerato come patrono di Saint-Tropez (Francia) e di Pisa. Secondo la tradizione, Torpete era un ufficiale dell’imperatore Nerone che si convertì al cristianesimo e fu decapitato a Pisa nel I secolo d.C. Le sue spoglie sarebbero poi state trasportate a Saint-Tropez.
La Madonna della Provvidenza: Un’Immagine Miracolosa
Il cuore del santuario è rappresentato dalla statua della Madonna della Provvidenza, opera di G.B. Drago realizzata nel 1854. La sua storia è intimamente legata alle vicende del soppresso monastero di N.S. della Misericordia sotto la regola di S.Brigida. Nel 1810, parte delle suore si ritirarono nel convento dell’Incarnazione, portando con sé un’immagine della Madonna venerata come Immacolata. Sperando di poterla ricollocare nel loro monastero, la affidarono a Rosa Reggio Bracelli. Non potendo più tornare al monastero, la donarono alla chiesa di S. Torpete nel 1812 (o immediatamente dopo). Il Rettore della chiesa, Nicolò Gandolfo, le diede il titolo di Madre della Divina Provvidenza. Inizialmente collocata su un altare laterale, la statua fu spostata sull’altare maggiore nel 1818, in seguito all’incremento della devozione popolare.
Miracoli e Devozione Popolare
La devozione alla Madonna della Provvidenza crebbe notevolmente nel 1818, anno in cui si verificarono alcuni eventi miracolosi. Uno di questi riguarda Suor Maria Vittoria Giorni, gravemente malata, nella cui casa la statua fu portata. Si narra che la statua iniziò a piangere; Suor Giorni interpretò il fatto come un segno della Vergine e promise, in caso di guarigione, di fondare una scuola di carità. Dopo la sua guarigione, la promessa fu mantenuta. Un altro episodio narra di un patrono della chiesa, gravemente malato, che volle la statua sull’altare maggiore; anch’egli guarì miracolosamente, e da allora l’effigie rimase sempre in quel luogo. Questi eventi contribuirono a consolidare la fama di miracolosità della Madonna della Provvidenza, attirando pellegrini e fedeli da ogni dove. La statua della vergine precedentemente custodita a S.Torpete, anteriore al 1810, vi rimase dal 1812 circa al 1854. Successivamente, fu conservata nella casa del viceparroco di S.Torpete.
Papa Pio X a S. Torpete
Un evento significativo nella storia del santuario fu il soggiorno di Mons. Giuseppe Sarto, Vescovo di Mantova e futuro Papa Pio X, nel 1887. Egli celebrò la Messa per diversi giorni nella chiesa di S. Torpete, lasciando un segno indelebile nella memoria della comunità locale.
Un Santuario da Scoprire
Visitare il Santuario di Nostra Signora della Provvidenza in S. Torpete significa immergersi in un’atmosfera di fede e arte. Oltre alla statua della Madonna, si possono ammirare le architetture settecentesche dell’edificio, ammirare i colori e la quiete che invitano alla preghiera e alla riflessione. E se si ha uno spirito avventuroso, si può andare alla ricerca dei segni del passato, magari indagando gli archivi parrocchiali per scoprire ulteriori dettagli sui miracoli e sulla storia della devozione alla Madonna della Provvidenza. Chissà, forse si può scoprire qualcosa di più sulla rete di solidarietà e carità che si è sviluppata intorno al santuario nel corso dei secoli. Oppure, si può provare a ricostruire il percorso dell’antica immagine della Madonna Immacolata, dalla sua partenza dal monastero di S. Brigida fino alla sua definitiva collocazione sull’altare maggiore di S. Torpete.
Genoa, Italy
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