Santuario Maria Santissima Annunziata di Trapani: Un Tesoro di Fede, Arte e Storia
Il Santuario di Maria Santissima Annunziata, affettuosamente chiamato dai trapanesi Madonna di Trapani, è un luogo di profonda spiritualità e un scrigno di tesori artistici. Situato a Trapani, in Sicilia, questo santuario cattolico è meta di pellegrinaggi secolari e custodisce una statua marmorea della Madonna con il Bambino di inestimabile valore, attribuita a Nino Pisano o alla sua bottega. La sua storia, intrisa di fede e devozione popolare, si intreccia con le vicende della città di Trapani, rendendolo un punto di riferimento imprescindibile per la comunità locale e un’attrazione imperdibile per i visitatori.
Storia e Architettura: Un Viaggio Attraverso i Secoli
La storia del santuario affonda le radici nel Medioevo, con la presenza di un cenobio che subì una trasformazione radicale tra il 1550 e il 1650. In questo periodo, l’aspetto medievale originario si arricchì di elementi rinascimentali e barocchi, con la costruzione di vasti corridoi luminosi, uno scalone monumentale e ampie sale che divennero sacrestia e aula capitolare. Il chiostro a due ordini è un esempio mirabile di questa evoluzione architettonica.
Di particolare interesse sono la cappella dei Marinai, in stile rinascimentale, e la cappella dei Pescatori, con il suo arco gotico e affreschi suggestivi. Quest’ultima si affaccia sul grande chiostro, oggi adibito a museo, dove è esposto il tesoro della Madonna, una collezione di ex voto di straordinario valore storico e artistico.

La Statua della Madonna: Un Capolavoro di Devozione
Il cuore del santuario è la statua marmorea della Madonna con il Bambino, realizzata tra il 1350 e il 1360. L’opera raffigura la Madonna in piedi che sorregge il Bambino con il braccio sinistro, mentre con la mano destra ne tocca il braccio sinistro. La Vergine china il capo verso il Bambino, il quale, pur guardando la Madre, volge lo sguardo verso l’esterno, quasi a benedire i fedeli e il mondo intero.
Il Tesoro della Madonna: Una Testimonianza di Grazia Ricevuta
Il tesoro della Madonna è una collezione di ex voto donati al santuario nel corso dei secoli, a testimonianza della fede e della gratitudine dei fedeli per le grazie ricevute. La collezione si distingue in due categorie principali: gli ex voto aulici e quelli popolari.
Gli ex voto aulici comprendono opere di grande pregio, come i piatti da parata donati da Don Giovanni Aragona, Duca di Terranova e Principe di Castelvetrano, una catena con smalti policromi offerta dalla moglie di Don Pietro di Blasi e un gioiello seicentesco a forma di fiore con diamanti e smeraldi donato dalla Duchessa, moglie del Vicerè Duca d’Ozeda. Questi oggetti testimoniano la devozione delle classi sociali più elevate.
Gli ex voto popolari, invece, sono costituiti prevalentemente da piccole pitture che raffigurano episodi di difficoltà o pericolo superati grazie all’intercessione della Vergine. Molto spesso, queste opere venivano commissionate direttamente dal convento a botteghe specializzate, e appese alla statua della Madonna come segno di ringraziamento e per incrementare la devozione popolare.

Spunti di Ricerca Avventurosa nel Santuario
Per i visitatori più curiosi e desiderosi di approfondire la storia e i misteri del santuario, ecco alcuni spunti per una ricerca avventurosa:
- Indagare le origini della statua: Approfondire la figura di Nino Pisano e della sua bottega, cercando di individuare elementi stilistici che confermino o smentiscano l’attribuzione della statua.
- Decifrare i significati degli ex voto: Analizzare le pitture degli ex voto popolari, cercando di ricostruire le storie delle persone che li hanno donati e le grazie che hanno ricevuto.
- Esplorare gli archivi del santuario: Cercare documenti storici che rivelino dettagli sulla costruzione del santuario, sulla vita dei monaci che lo hanno abitato e sui miracoli attribuiti alla Madonna di Trapani.
- Rintracciare le tracce dei santi legati al santuario: Oltre alla Madonna, il santuario è legato a San Vito. Approfondire la storia di questi santi e il loro legame con il santuario potrebbe svelare aspetti inediti della sua storia.
Indulgenze e Riconoscimenti
Il Santuario di Maria Santissima Annunziata ha ricevuto numerosi riconoscimenti e indulgenze nel corso dei secoli. Tra questi, si ricordano:
- La bolla Vitae perennis gloria di Niccolò IV (1290), che concedeva un anno e quaranta giorni di indulgenza.
- L’indulgenza plenaria concessa da Leone XIII nel 1902 in occasione del 168° anniversario dell’incoronazione della Madonna.
- L’elevazione del santuario a basilica minore da parte di Pio XII nel 1950.
Dopo le leggi eversive del 1866, il santuario fu amministrato dal Comune, ma nel 1901 i frati ripresero pieno possesso del luogo sacro.
Testimonianze Storiche Incise nel Marmo
All’interno delle cappelle e della basilica sono esposte epigrafi marmoree che narrano eventi significativi legati al santuario:
- 2/6/1476: Giovanni, re di Spagna, vieta di trasformare il convento e la chiesa in un lazzaretto.
- 9/7/1556: Per ordine viceregio, viene stabilito che presso il santuario si svolga la fiera franca e libera, concessa l’anno precedente alla città di Trapani.
Strada Marsala Rilievo, 263, 91100 Trapani TP, Italy