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Santuario Maria Santissima di Schiavonea: Un Gioiello di Fede in Calabria
Il Santuario di Maria Santissima di Schiavonea, situato in Calabria, è un luogo di profonda spiritualità e ricca storia. La sua architettura particolare, le tradizioni secolari e la devozione popolare lo rendono una meta imperdibile per i pellegrini e gli amanti dell’arte sacra.
Struttura e Architettura del Santuario
Il santuario si distingue per la sua struttura su due livelli. Al piano inferiore si trovano gli ambienti dedicati al ministero pastorale, mentre il santuario vero e proprio è situato al primo piano. Il prospetto principale, in stile neoclassico, è caratterizzato da quattro paraste che sorreggono una trabeazione e un frontone triangolare, elementi che conferiscono solennità all’edificio.
La pianta della chiesa è ottagonale, una forma simbolica che rimanda alla resurrezione e alla vita eterna. L’altare dedicato alla Madonna è separato dal resto della chiesa da una balaustra continua, e vi si accede attraverso la sacrestia. Un’imponente scalinata conduce all’ingresso del santuario, progettata in modo che l’immagine della Madonna sia visibile sin dal primo gradino. Sulla porta d’ingresso è scolpita in marmo l’iscrizione: “Venite ad me omnes et ego exaudiam vos” (Venite a me, voi tutti, ed io vi esaudirò).
L’Icona Achiropita della Madonna di Schiavonea
L’icona venerata nel santuario è di tipo “achiropita”, ovvero non dipinta da mano umana, secondo la tradizione. L’immagine raffigura la Vergine seduta in trono con le braccia distese. La posizione seduta simboleggia l’attenzione che Maria rivolge alle preghiere dei suoi fedeli, mentre le braccia distese manifestano la sua prontezza nel soccorrere chi è nel bisogno. Il viso della Madonna è di colore nero, una caratteristica che accomuna diverse icone mariane venerate nel Sud Italia, spesso associate a culti antichi e misteriosi.
Il dipinto risale al XVII secolo e la sua venerazione iniziò ufficialmente nel 1649. Esplorare il simbolismo legato al colore nero del volto della Madonna potrebbe essere un’interessante avventura di ricerca storica e antropologica.
Storia e Tradizioni del Santuario
La storia del Santuario di Schiavonea è intrecciata con la fede e le vicende del territorio. L’edificio sorge sulle fondamenta di un piccolo oratorio dedicato a San Leonardo, costruito nel 1615 grazie alle offerte dei pescatori e dei contadini locali. La posa della prima pietra del santuario avvenne il 13 maggio 1649, in seguito alle tre apparizioni della Madonna ad A. Ruffo, soprannominato Antonaccio.
Eventi chiave nella storia del Santuario:
- 1615: Costruzione dell’oratorio dedicato a San Leonardo.
- 1648: Apparizioni della Madonna ad Antonaccio Ruffo.
- 1649: Benedizione della prima pietra del santuario.
- 1649-61: Jus patronato del duca di Corigliano D’Agostino Saluzzo.
- 1655: La cappella è dichiarata chiesa pubblica.
- 1658: Conferma della Sacra Romana Rota.
- 1665: Consacrazione della nuova chiesa.
- 1707: Abbellimento della chiesa con lampade d’argento, rivestimento delle pareti con marmi e costruzione di tre altari.
- 1828: Il feudo di Corigliano viene venduto ai Baroni Compagna.
- 1949: Elevazione della chiesa a santuario mariano.
- 1953: Cura spirituale affidata ai Padri Ardorini.
- 1955: Restauri della cappella.
- 1962: I Padri Ardorini lasciano Schiavonea.
- 1963: Incoronazione dell’icona della Madonna.
- 1964: Arrivo dei Padri Minori Veneti.
- 1971: Restauri del santuario.
Santi e Figure Chiave Legate al Santuario
Oltre alla Madonna di Schiavonea, il santuario è legato alla figura di San Leonardo, a cui era dedicato l’oratorio preesistente. Approfondire la vita e il culto di San Leonardo, protettore dei prigionieri e dei malati, potrebbe arricchire la comprensione della storia del luogo.
I Padri Ardorini, che hanno curato la spiritualità del santuario per un periodo significativo, hanno lasciato un’impronta profonda nella comunità locale, visitando le famiglie, assistendo gli ammalati e promuovendo la partecipazione dei fedeli alla vita religiosa.
Gli Ex Voto: Testimonianze di Fede e Grazie Ricevute
Gli ex voto conservati nella sagrestia del santuario rappresentano un prezioso tesoro di fede e devozione popolare. Luminarie, oggetti di oreficeria e altri doni testimoniano le grazie ricevute dai fedeli per intercessione della Madonna di Schiavonea. Studiare la storia e il significato di questi oggetti può offrire uno spaccato interessante sulle credenze e le usanze locali.
Secondo la tradizione, i gioielli della Madonna erano originariamente conservati in uno scrigno nella camera da letto del barone Compagna (1848), una curiosità che aggiunge un tocco di mistero alla storia del santuario.
Spunti per una Ricerca Avventurosa
Per i visitatori più curiosi, il Santuario di Schiavonea offre diversi spunti per una ricerca avventurosa:
- Il simbolismo del colore nero del volto della Madonna: Indagare le origini e il significato di questa caratteristica iconografica, confrontandola con altre immagini sacre simili presenti in Italia e nel mondo.
- La storia dei Baroni Compagna: Approfondire le vicende di questa famiglia nobile e il loro legame con il santuario e il territorio di Corigliano.
- Le tradizioni popolari legate alle apparizioni della Madonna: Raccogliere testimonianze orali e documenti storici per ricostruire il racconto delle apparizioni e l’impatto che hanno avuto sulla comunità locale.
- L’architettura del santuario: Studiare le caratteristiche stilistiche dell’edificio e il suo rapporto con il contesto paesaggistico circostante.
Informazioni Utili per la Visita
Il Santuario di Maria Santissima di Schiavonea è facilmente raggiungibile ed è aperto ai visitatori durante tutto l’anno. Si consiglia di verificare gli orari delle celebrazioni religiose e di contattare la parrocchia per eventuali informazioni aggiuntive.
Corigliano Calabro CS, Italy
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