Maria Santissima di Gibilmanna

Santuario Maria Santissima di Gibilmanna: Un Eremo tra Fede, Arte e Storia

Immerso nel cuore del Parco delle Madonie, in Sicilia, si erge il Santuario di Maria Santissima di Gibilmanna, un luogo di fede millenaria, intriso di storia e spiritualità. Più che un semplice edificio religioso, Gibilmanna è un’oasi di pace che invita alla contemplazione, alla scoperta e all’avventura.

Santuario di Gibilmanna

Un Santuario dalle Radici Antiche

La storia del Santuario affonda le radici in un passato lontano, avvolto in parte dalla leggenda. Una tradizione orale, sebbene non suffragata da documenti certi, narra di una preesistente chiesa benedettina. Non è escluso che l’attuale edificio inglobi elementi di questa primitiva struttura. La presenza benedettina in zona è comunque attestata, anche se dedicata a San Biagio. La compresenza con il monachesimo basiliano e le persistenti influenze culturali e religiose bizantine nella diocesi di Cefalù nel Basso Medioevo rendono il quadro storico complesso e affascinante.

La fondazione del santuario primigenio è tradizionalmente attribuita a San Gregorio Magno, figura chiave del monachesimo occidentale e Papa dal 590 al 604. Nel corso dei secoli, Gibilmanna divenne un punto di riferimento per i pellegrini, attratti dalla fama dei miracoli operati per intercessione della Vergine Maria.

Tesori d’Arte e Devozione

Il Santuario custodisce preziose opere d’arte, testimonianza della fede e della devozione popolare:

  • La Statua della Madonna con Bambino: Una scultura marmorea di squisita fattura, attribuita ad Antonello Gagini o alla sua bottega (1534), rappresenta la Vergine Maria con il Bambino Gesù. La sua espressione dolce e serena invita alla preghiera e alla contemplazione.
  • L’Affresco Bizantino: Nella cappella laterale si può ammirare un affresco di scuola bizantina del XIII secolo, raffigurante anch’esso la Vergine con Bambino. Questo dipinto, dalla forte carica simbolica, testimonia l’influenza dell’arte bizantina in Sicilia.
  • L’Affresco di San Michele Arcangelo: Un affresco, risalente alla prima metà del XVI secolo, raffigura San Michele Arcangelo. L’immagine commemora un’apparizione miracolosa, evento che contribuì ad accrescere la fama e la sacralità del luogo.

Statua Madonna con Bambino

Oltre alle opere d’arte, il Santuario conserva un significativo patrimonio di reliquie, tra cui il teschio di Santa Fortunata e le ossa dei Santi Anna, Crispino, Dionigi, Innocenzo, Pacifico, Alessandro, Ippolito e altri non specificati. Queste reliquie rappresentano un legame tangibile con la storia della Chiesa e la testimonianza di fede di questi santi.

Spunti di ricerca ed escursioni

Il Santuario di Gibilmanna non è solo un luogo di culto, ma anche un punto di partenza per esplorare il Parco delle Madonie. Diversi sentieri escursionistici partono dal Santuario, offrendo la possibilità di immergersi nella natura incontaminata e godere di panorami mozzafiato.

Sentiero dello Spirito: Percorso ad anello che si snoda attorno al santuario, ideale per una passeggiata contemplativa. Lungo il cammino si incontrano edicole votive e punti panoramici. Durata: circa 2 ore. Difficoltà: facile.

La Grotta di San Michele: Si narra che San Michele Arcangelo apparve in una grotta nei pressi del santuario. La grotta è raggiungibile tramite un sentiero ripido, ma la visita ripaga con la sua atmosfera suggestiva.
Si raccomanda prudenza e scarpe da trekking.

Interno del Santuario

Eventi e Riconoscimenti

Nel 1954, Pio XII elevò Maria Santissima di Gibilmanna a Patrona di Cefalù, un riconoscimento significativo del ruolo centrale del Santuario nella vita religiosa della comunità locale. Ancora oggi, i centri limitrofi delle Madonie si alternano nell’offerta dell’olio per la lampada votiva della Madonna.

Un documento storico di notevole importanza è la Bolla di Alessandro III del 25 aprile 1178, testimonianza dell’antichità e del prestigio del Santuario.

Nell’ottobre 1228, il vescovo di Cefalù, Alduino II, constatando l’abbandono in cui versava il Santuario (già noto per i miracoli operati per intercessione della Vergine), lo costituì in priorato e lo affidò al neoeletto canonico cefaludese Giovanni Alliata. Il priorato rimase esercitato dalla famiglia Alliata dopo il conferimento a Giovanni del canonicato e del priorato di Santa Maria di Gibilmanna.

Informazioni Utili

Il Santuario di Gibilmanna è aperto tutti i giorni e accoglie pellegrini e visitatori desiderosi di vivere un’esperienza di fede e di scoperta. All’interno del Santuario è presente un museo che conserva gli ex voto donati nel corso dei secoli, testimonianza tangibile della devozione popolare. Si possono ammirare tavolette con iscrizioni, dipinti, oggetti di oreficeria e protesi vere o rappresentate.


Contrada Valle Grande, Frazione di Gibilmanna, 90015 Cefalù, PA, Italy


0 0 votes
Vota l'articolo
Subscribe
Notificami
Se hai informazioni, feedback o notizie da condividere per questo luogo puoi inviarli tramite questa pagina, verranno valutati ed eventualmente inseriti.

*

0 Commenti
Oldest
Newest Most Voted
Inline Feedbacks
View all comments
0
Would love your thoughts, please comment.x