Santuario Madonna Incoronata: Fede, Storia e Devozione nel Cuore della Puglia
Immerso nel suggestivo paesaggio pugliese, il Santuario Madonna Incoronata rappresenta un faro di spiritualità e un luogo di profonda devozione mariana. Ripercorriamo insieme la sua storia millenaria, esplorando le ricchezze artistiche e gli aneddoti che lo rendono una meta imperdibile per pellegrini e appassionati d’arte.
Architettura e Arte Sacra: Un Viaggio nella Bellezza
L’attuale santuario si presenta con una pianta a croce greca, arricchita da un elegante matroneo. Due scalinate monumentali conducono al maestoso altare maggiore, posizionato sopra la Cappella dell’Apparizione, cuore pulsante del santuario. Nel braccio destro, si erge l’altare dedicato a Sant’Amanzio, con la statua lignea e le preziose reliquie del santo. Vale la pena soffermarsi ad ammirare la statua della Madonna Incoronata, un manichino vestito risalente al periodo tra il 1280 e il 1320. Le tracce della pittura originale, visibili sulla struttura lignea, evocano l’antico splendore della veste. Il Bambino Gesù originario, purtroppo trafugato, è stato sostituito nel 1987 da una scultura realizzata dalla rinomata ditta Stufflesser di Ortisei.
Le Radici della Devozione: Apparizioni e Miracoli
Le origini del culto mariano in questo luogo affondano le radici in un’antica cappelletta, eretta dal feudatario di Ariano Irpino dietro l’altare maggiore. Nel corso dei secoli, la fede popolare ha alimentato la venerazione per la Madonna Incoronata, attribuendole numerosi miracoli e grazie. La raccolta di ex voto, conservata nel porticato adiacente al santuario, testimonia la profonda gratitudine dei fedeli per le grazie ricevute. Tra gli oggetti votivi più antichi, spiccano tavolette con iscrizioni, dipinti, oggetti di oreficeria e protesi, segno tangibile della fede e della speranza.
Santi e Figure Chiave: Un’Eredità di Fede
Il Santuario Madonna Incoronata è legato a figure di spicco della storia religiosa italiana. Tra queste, ricordiamo:
* **Sant’Amanzio:** Le cui reliquie sono custodite nel santuario, vegliando sui fedeli. Approfondire la sua vita e i suoi miracoli è un interessante spunto di ricerca.
* **San Guglielmo da Vercelli:** Fondatore dell’ordine dei Vergiliani, istituì un monastero presso il santuario nel 1140, lasciando un’impronta indelebile nella storia del luogo.
Un Santuario Ricco di Storia: Dalle Confische alla Basilica Pontificia
La storia del Santuario Madonna Incoronata è costellata di eventi significativi. Nel 1808, i beni del santuario furono confiscati in seguito alla legge del 21 febbraio 1806. L’edificio conobbe un lungo periodo di decadenza, tanto da far temere la sua distruzione. Fortunatamente, nel 1939, tornò sotto la piena giurisdizione delle autorità ecclesiastiche. Un’antica lapide, originariamente posta sulla facciata e oggi collocata all’esterno sul lato destro, riporta il testo dell’Indulgenza plenaria concessa nel 1592 da papa Gregorio XIII ai fedeli che visitavano il santuario nell’ultimo sabato di aprile e nel giorno della Purificazione della Beata Vergine Maria. Un riconoscimento importante che testimonia la rilevanza del luogo di culto. Nel 1978, il santuario venne elevato al rango di Basilica Pontificia, un ulteriore segno della sua importanza spirituale. Numerosi cardinali commendatari si susseguirono nella gestione del santuario, tra cui Antonio Carafa, Giulio Rospigliosi, Gaspare dei Cavalieri, Giovanni Battista Salerni, Marcantonio Colonna e il Cardinale Pallotta. Nel 1232, a seguito di dispute tra il monastero dell’Incoronata e il vescovo di Ascoli Satriano, il santuario fu donato all’ordine Cistercense da papa Gregorio IX. Già nel 1156, papa Adriano IV aveva posto la diocesi di Troia e alcuni monasteri, tra cui quello dell’Incoronata, sotto la protezione della Santa Sede, atto ribadito dai successivi papi Alessandro III, Celestino III, Innocenzo III e Clemente IV.
Spunti per una Visita Avventurosa e Spirituale
Oltre alla sua valenza religiosa, il Santuario Madonna Incoronata offre spunti interessanti per chi desidera unire la fede alla scoperta del territorio. Ecco alcuni suggerimenti:
* **Ricerca storica:** Approfondire la storia del monastero fondato da San Guglielmo da Vercelli e le vicende legate all’ordine Cistercense.
* **Arte e architettura:** Studiare i dettagli architettonici del santuario, alla ricerca di simbolismi e significati nascosti.
* **Tradizioni locali:** Partecipare alle festività in onore della Madonna Incoronata, per immergersi nella cultura e nelle tradizioni del luogo.
* **Trekking:** Esplorare i sentieri naturalistici che circondano il santuario, immergendosi nella bellezza del paesaggio pugliese.
Fonti
D’Onorio De Meo, L’Incoronata. Cittadella di Maria, 1988.
Via Don Orione, 1, 71122 Foggia FG, Italy