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Santuario Madonna di Passavia di Pragatto: Fede, Arte e Storia nel Bolognese
Immerso nel cuore dell’Emilia Romagna, il Santuario della Madonna di Passavia di Pragatto rappresenta un’oasi di pace e spiritualità, un luogo dove fede, arte e storia si intrecciano armoniosamente. La sua esistenza secolare testimonia la profonda devozione mariana radicata nel territorio bolognese.
Architettura e Realizzazione: Un’Elegante Croce Greca
L’attuale edificio, un esempio di raffinata architettura neoclassica, fu progettato dal celebre architetto Angelo Venturoli e realizzato tra il 1814 e il 1837. La sua pianta a croce greca, sormontata da una cupola imponente, conferisce al santuario un’atmosfera di solennità e sacralità. L’armonia delle proporzioni e la luminosità degli interni invitano alla preghiera e alla contemplazione.
La Sacra Immagine: Un Vincolo con la Baviera
Il cuore pulsante del santuario è l’immagine venerata della Madonna di Passavia, una copia su carta miniata della Maria Hilf (Maria Ausiliatrice) venerata a Passau, in Baviera. Questa riproduzione, databile intorno al 1655-1660, testimonia un legame storico e spirituale tra l’Italia e la Germania, un filo conduttore di fede e devozione che attraversa le Alpi. La tradizione vuole che l’immagine sia stata inizialmente collocata su una quercia, per poi trovare la sua dimora definitiva nel santuario.
Cenni Storici e Tradizioni Popolari
La storia del Santuario affonda le radici nel XVII secolo, quando la devozione alla Madonna di Passavia iniziò a diffondersi rapidamente nella regione. La solenne traslazione dell’immagine dalla quercia al nuovo santuario, avvenuta nella seconda domenica di luglio del 1670, segnò un momento cruciale nella storia del luogo di culto. Da allora, ogni anno, la seconda domenica di luglio è celebrata con particolare solennità, attirando fedeli e pellegrini da ogni dove.
Spunti di Ricerca e Avventura: Tra Arte e Devozione
Per i visitatori più curiosi e amanti della storia locale, il Santuario della Madonna di Passavia offre diversi spunti di ricerca e avventura. Oltre ad ammirare l’architettura e la sacra immagine, è possibile approfondire la storia del santuario attraverso i documenti conservati negli archivi parrocchiali. Un’indagine più approfondita potrebbe rivelare dettagli interessanti sulla vita dei santi protettori del santuario stesso , o sui miracoli attribuiti alla Madonna di Passavia nel corso dei secoli.
Inoltre, nei dintorni del santuario, è possibile intraprendere escursioni naturalistiche alla scoperta del paesaggio collinare emiliano, ricco di borghi medievali, antiche pievi e sentieri panoramici.
Santi e Devozioni Aggiuntive
Oltre alla Madonna di Passavia, il santuario potrebbe custodire statue o raffigurazioni di altri santi cari alla devozione popolare locale. Approfondire la conoscenza di queste figure, spesso legate a miracoli o eventi significativi per la comunità, permette di comprendere meglio le radici della fede e la storia del territorio.
Informazioni Utili per la Visita
Il Santuario è aperto ai visitatori durante gli orari delle celebrazioni liturgiche e in altri momenti della giornata (verificare gli orari aggiornati presso la parrocchia locale). Si consiglia di contattare la parrocchia per eventuali visite guidate o per informazioni specifiche sulle celebrazioni e gli eventi in programma.
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Approfondimenti Bibliografici
Per chi desidera approfondire la storia e l’arte del Santuario della Madonna di Passavia, si consiglia la consultazione dei seguenti testi:
- Cassoli, mons. Ivaldo, Santuari della Provincia di Bologna, Bologna 1972 (Madonna di Passavia di Pragatto, p. 35)
- Facchini Orfeo – Bentivogli Imelde, Andar per santuari. 50 santuari mariani bolognesi, Bologna 1995 (Madonna di Passavia di Pragatto, pp. 210-217)
- Bortolotti Luigi, I Comuni della Provincia di Bologna, nella storia e nell’arte, Bologna 1964 (Madonna di Passavia di Pragatto, p. 165)
- Anonimo, Le Chiese Parrocchiali della Diocesi di Bologna ritratte e ridescritte, Bologna 1997 (ripr. facs. dell’ed. 1844) (Madonna di Passavia di Pragatto, tomo I, p. 86)
- Lodi Enzo (a cura di), I santi della Chiesa Bolognese nella liturgia e pietà popolare, Bologna 1987 (Madonna di Passavia di Pragatto, p. 302)
- Pezzoli S., Repertorio generale dei santuari in Emilia Romagna, in Arte e Santuari in Emilia Romagna, Bologna 1987 (Madonna di Passavia di Pragatto, pp. 34-35).
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