Madonna della Grotta

Santuario Madonna della Grotta: Fede, Arte e Miracoli alle Porte di Siena

Immerso nel cuore della campagna senese, il Santuario della Madonna della Grotta custodisce una storia di fede, arte e devozione popolare che affonda le sue radici nel XV secolo. Un luogo dove il sacro e il profano si incontrano, invitando il visitatore a un’esperienza spirituale e culturale unica.

Un Oratorio che Diventa Santuario: Le Origini e la Storia

La storia del Santuario ha inizio come un semplice oratorio con annesso ospedale. Un punto di riferimento per i viandanti e i pellegrini che attraversavano le campagne intorno a Siena. Un momento cruciale nella sua evoluzione fu la visita del cardinale Pietro Riario nel 1473, il quale, colpito dalla sacralità del luogo, finanziò la costruzione del portale. Testimonianza di questa antica devozione, nel 1795 la chiesa subì un importante restauro, vennero realizzate le volte e l’interno fu abbellito, celebrato persino dal suono festoso del Campanone del Palazzo comunale di Siena.

Architettura e Arte: Un Tesoro Nascosto

L’interno del Santuario si presenta con una sobria eleganza neoclassica, caratterizzata da decorazioni in stucco bianco. Ma il vero tesoro del Santuario è una preziosa **Madonna con il Bambino**, un dipinto risalente ai primi del Trecento, attribuita a Duccio di Boninsegna o all’ambiente della sua scuola, in particolare a Ugolino di Nerio o Segna di Bonaventura. Quest’opera d’arte sacra, esempio sublime della pittura senese del XIV secolo, fu trafugata nel 1920 e miracolosamente ritrovata in Francia due anni dopo, per poi tornare al suo posto nel Santuario. Attualmente è in fase di restauro, per preservarne la bellezza per le future generazioni.

Madonna con Bambino (esempio di immagine)

Il Miracolo e la Devozione Popolare: La Nascita del Santuario

La nascita del Santuario è legata a un evento miracoloso avvenuto in un anno imprecisato del XV secolo. La leggenda narra di un contadino che, mentre arava i campi, vide uno dei suoi buoi inginocchiarsi e rifiutarsi di proseguire il lavoro. Incuriosito, l’uomo scoprì un’immagine della Vergine Maria con il Bambino Gesù. Da questo ritrovamento miracoloso nacque la devozione popolare che portò alla costruzione del Santuario.

Nel 1434, i proprietari del campo dove fu rinvenuta l’immagine sacra ottennero dal vescovo di Siena il permesso di erigere un oratorio per custodirla. Nel 1443, Papa Eugenio IV diede la sua approvazione e gli Eremitani di Montecchio ottennero da Niccolò V il permesso di custodire l’oratorio e di erigervi un convento. Il priore Galgano di Giovanni si impegnò per ampliare il Santuario. La Compagnia della Madonna della Grotta contribuì anch’essa allo sviluppo del luogo di culto.

Ex Voto: Testimonianze di Grazia Ricevuta

Come in molti santuari mariani, anche alla Madonna della Grotta i fedeli hanno offerto nel corso dei secoli ex voto in segno di ringraziamento per le grazie ricevute. In origine, questi doni votivi, tavolette o lamine con iscrizioni e oggetti di oreficeria, erano esposti all’interno del Santuario, intorno all’immagine miracolosa e sulle pareti. Per motivi di sicurezza, la loro collocazione attuale non viene divulgata.

Un Luogo di Riscoperta: Avventura Spirituale e Ricerca Storica

La visita al Santuario della Madonna della Grotta non è solo un’esperienza di fede, ma anche un’opportunità per immergersi nella storia e nell’arte del territorio senese. Gli appassionati di storia locale potranno approfondire le vicende della Compagnia della Madonna della Grotta e il ruolo degli Eremitani di Montecchio nello sviluppo del Santuario. Gli amanti dell’arte potranno ammirare il dipinto della Madonna con il Bambino e scoprire le influenze della scuola senese del Trecento. E per chi cerca un’esperienza più avventurosa, la campagna circostante offre la possibilità di esplorare antichi sentieri e borghi medievali, alla scoperta di un territorio ricco di fascino e di storia.

Campagna Senese (esempio di immagine)

Un Santuario da Riscoprire: Tra Abbandono e Rinascita

Il Santuario ha conosciuto periodi di abbandono, come tra il 1956 e il 1982, a causa della necessità di restauri. Nonostante ciò, il culto non è mai completamente decaduto e la devozione alla Madonna della Grotta è rimasta viva nel cuore dei fedeli. Oggi, il Santuario attende di essere riscoperto e valorizzato, per tornare a essere un punto di riferimento spirituale e culturale per la comunità senese e per i pellegrini di tutto il mondo. L’indulgenza concessa da Papa Gregorio XVI nel 1843 testimonia l’importanza spirituale del luogo.


Fonte: G. Merlotti, Memorie storiche delle parrocchie suburbane della diocesi di Siena, Siena ed. Cantagalli, 1975.

Scheda compilata da Chiara Petreni.


53100 Siena, Province of Siena, Italy


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