Santuario Chiesa Evangelica Valdese: Un Patrimonio di Fede e Storia Italiana
Il Santuario Chiesa Evangelica Valdese rappresenta un luogo di profonda spiritualità e testimonianza storica nel cuore dell’Italia. La sua architettura, le opere d’arte custodite al suo interno e le vicende legate ai diversi ordini religiosi che lo hanno curato nel corso dei secoli lo rendono una meta imperdibile per i fedeli e gli appassionati di storia e arte sacra.
Architettura e Stile: Un Incontro tra Gotico, Monastico e Francescano
Il santuario si presenta con una pianta tripartita che riflette un elegante stile gotico-monastico-francescano. La navata sinistra, a sua volta suddivisa in tre piccole navate, potrebbe celare al suo interno le vestigia della chiesa originaria, un tesoro da scoprire per gli amanti della storia locale. All’esterno, sopra al portale, un’architrave custodisce uno stemma appartenente ad una famiglia spagnola, datato 1529, con l’enigmatica iscrizione “non ultra ius”. Questo dettaglio architettonico testimonia la ricca e complessa storia del santuario, intrecciata con le vicende di famiglie nobiliari e ordini religiosi.
La Statua Lignea: Un Capolavoro di Giovanni Francesco Pintorno
Uno dei tesori più preziosi del santuario è senza dubbio la statua scolpita a tutto tondo in legno a dimensione naturale (1600 circa). Quest’opera, realizzata dal talentuoso scultore Giovanni Francesco Pintorno (1588-1636), incanta i visitatori con la sua espressività e la maestria della lavorazione. Originariamente collocata nella sagrestia, la statua rappresenta un importante esempio di arte sacra del XVII secolo.
Un Santuario Attraverso i Secoli: Storia e Devozione
La storia del Santuario è segnata da diverse fasi e dalla presenza di importanti ordini religiosi:
- 1600: Edificazione del santuario.
- 1660-1865: Giurisdizione retta dai Padri Francescani Minori, che hanno lasciato un’impronta indelebile nella spiritualità del luogo , portando avanti i valori di San Francesco d’Assisi. la loro presenza ha rappresentato un periodo di fervore religioso e di attenzione verso i più bisognosi, in linea con i principi francescani. I francescani minori si distinsero per la loro opera di evangelizzazione e per la cura pastorale della comunità locale.
- 1865-1986: Giurisdizione retta dai Padri Giuseppini, i quali continuarono l’opera di cura spirituale e di attenzione verso i fedeli. I padri giuseppini si dedicarono in particolare all’educazione dei giovani e alla promozione della cultura, contribuendo allo sviluppo sociale e culturale della comunità locale.
- 1986-Oggi: Giurisdizione retta dalla Curia.
Dopo la soppressione degli ordini minori nel 1865, il convento ha subito diverse trasformazioni, divenendo sede della pretura e degli uffici comunali, colonia agricola e montana, clinica ortopedica e persino alloggio per i soldati durante le due guerre mondiali. Oggi, il convento appartiene al comune, mentre il santuario è sotto la giurisdizione della diocesi.
Un Luogo di Fede e di Scoperta
Nonostante le vicissitudini storiche, il santuario continua ad essere un luogo di culto attivo, dove ogni venerdì viene celebrata la Santa Messa e dove si svolge la festa patronale annuale. La sua atmosfera carica di storia e spiritualità invita alla riflessione e alla preghiera.
Spunti per l’esplorazione avventurosa:
- Ricerca dello stemma scomparso: Indagare sulla storia della famiglia spagnola a cui apparteneva lo stemma presente sull’architrave.
- Indagine sugli ex voto: Approfondire la storia e il significato degli ex voto conservati nella sagrestia, testimonianze di fede e di grazie ricevute.
- Archivi storici: Studiare i documenti conservati negli archivi diocesani e comunali per ricostruire la storia del santuario e del convento.
La visita al Santuario non è solo un’esperienza religiosa, ma anche un’occasione per immergersi nella storia e nell’arte del territorio, scoprendo le radici profonde della fede e della cultura locale.
Informazioni Utili per la Visita
Per informazioni sugli orari delle celebrazioni e sulle modalità di visita, si consiglia di contattare la Curia locale o il Comune di Dipignano.
Via Doviziosi, 44, 87045 Dipignano CS, Italy
>