Alla scoperta del Santuario della Consolata dei Barnabiti a Chieri: Fede, Storia e Avventura
Immergiti in un viaggio di fede e scoperta nel cuore del Piemonte, alla ricerca delle tracce del perduto Santuario della Consolata dei Barnabiti a Chieri. Un luogo intriso di storia, arte e spiritualità, dove le preghiere dei fedeli risuonano ancora tra le pieghe del tempo. Sebbene la chiesa non esista più, la sua memoria e l’eredità dei santi che l’hanno animata continuano a vivere.
Un progetto ambizioso interrotto dal tempo
Nel lontano 1723, la città di Chieri si adornava di un nuovo gioiello: il Santuario della Consolata, frutto dell’ingegno del padre barnabita Pomei e del talento di Riccati e Rocca, a cui si deve l’annesso collegio. Un complesso religioso imponente, destinato a diventare un faro di fede e cultura.
Le cronache del tempo ci narrano di una chiesa ricca di arte e devozione, con un altare maggiore che custodiva le spoglie di San Defendente, martire tebeo venerato per la sua fede incrollabile e la sua protezione contro le calamità naturali. Ma il cuore pulsante del santuario era la cappella dedicata alla Madonna di Loreto, una replica fedele, nelle dimensioni, della Santa Casa.
La Madonna di Loreto: un tesoro di fede e bellezza
Tra le mura della cappella, brillava una statua della Madonna di Loreto, un’opera d’arte commissionata da padre Antonio Maria Carlevaris, figura di spicco dell’ordine barnabita e autore della “Vita di santa Rosalia in rime italiane”. Bosio, nelle sue “Memorie storico-religiose”, la descrive come “tutta guernita di pietre preziose”, un tesoro di fede e bellezza che incantava i pellegrini.
Sulle orme dei Barnabiti: storia e devozione
I Barnabiti, giunti a Chieri nel 1624 grazie alla volontà testamentaria del conte Vagnone, portarono con sé il loro carisma di apostolato e di educazione. La loro presenza nella città fu interrotta bruscamente durante il periodo napoleonico, quando l’ordine venne soppresso e, nel 1833, la chiesa e il collegio furono distrutti. Oggi, la memoria di questi religiosi e della loro opera è affidata alla storia e alla devozione popolare.
Momenti chiave:
- 1624: Testamento del conte Vagnone e arrivo dei Barnabiti a Chieri.
- 1711: Posa della prima pietra del santuario.
- 1723: Inaugurazione del collegio.
- 1833: Distruzione del complesso religioso.
Indizi di un passato glorioso: una ricerca avventurosa
Nonostante la distruzione del santuario, l’eco della sua presenza continua a risuonare tra le vie di Chieri. Partite alla ricerca di indizi, di tracce nascoste che possano rivelare la storia di questo luogo sacro. Interrogate la popolazione, consultate gli archivi storici, esplorate i dintorni: potreste scoprire dettagli inediti e aneddoti curiosi sulla vita del santuario e dei suoi protagonisti.
Iniziate la vostra ricerca:
- Approfondite la figura del conte Vagnone e il suo ruolo nell’arrivo dei Barnabiti a Chieri.
- Cercate informazioni sulla famiglia Vagnoni e sul loro eventuale patronato sul santuario.
- Indagate sulla vita e le opere di padre Antonio Maria Carlevaris e sulla sua devozione per santa Rosalia.
- Raccogliete testimonianze sulla presenza di ex voto nel santuario e sul significato che avevano per i fedeli.
San Defendente: il protettore di Chieri
Un Santo molto venerato in questo santuario era San Defendente, un martire dei primi secoli cristiani e uno dei patroni della città di Chieri, era invocato specialmente per proteggere i raccolti e la popolazione dalle calamità naturali. La sua storia, sebbene avvolta nella leggenda, testimonia la fede incrollabile dei primi cristiani e il loro coraggio di fronte alle persecuzioni. Approfondire la sua figura significa riscoprire le radici cristiane del territorio e il legame profondo tra la comunità e i suoi santi protettori.
Un invito alla riscoperta
Il Santuario della Consolata dei Barnabiti non è solo un ricordo del passato, ma un invito a riscoprire la ricchezza della storia, dell’arte e della fede del territorio chierese. Un’avventura spirituale e culturale che vi porterà alla scoperta di tesori nascosti e di storie dimenticate. Che la vostra ricerca sia guidata dalla curiosità, dalla passione e dalla devozione.
Via della Consolata, 10023 Chieri TO, Italy