San Rocco

Santuario di San Rocco: Fede, Arte e Storia a Chieri

Il Santuario di San Rocco a Chieri, pur non esistendo più nella sua forma originale, rimane un luogo di profonda importanza storica e spirituale. La sua storia è un intreccio di fede, arte e devozione popolare, legato in modo indissolubile alla comunità chierese.

Un Voto contro la Peste: la Nascita del Santuario

La storia del Santuario di San Rocco affonda le sue radici in un momento di grande difficoltà per Chieri: l’epidemia di peste che flagellò la regione alla fine del XVI secolo. Il 24 giugno 1599, la comunità cittadina, stremata dalla malattia, fece un voto solenne: erigere una chiesa dedicata a San Rocco, protettore degli appestati, in cambio della fine del contagio. Il voto fu accolto e la chiesa venne edificata a fianco della chiesa di San Domenico.

San Rocco: il Pellegrino Taumaturgo

San Rocco, nato a Montpellier (Francia) nel XIV secolo, è una figura di grande carisma e devozione. Orfano in giovane età, distribuì i suoi beni ai poveri e intraprese un pellegrinaggio verso Roma. Durante il suo cammino, si dedicò alla cura degli appestati, contraendo egli stesso la malattia. Si ritirò in solitudine per guarire miracolosamente e, tornato in patria, venne imprigionato e morì in carcere. La sua figura, simbolo di carità, abnegazione e protezione contro la peste, lo ha reso uno dei santi più popolari e invocati nella cristianità.

San Rocco

La Pala del Moncalvo: un Tesoro Artistico Salvato

Anche se la struttura originale del Santuario è andata perduta, una preziosa testimonianza del suo valore artistico è sopravvissuta: la pala d’altare realizzata dal Moncalvo nel 1601. L’opera raffigura l’incoronazione della Vergine Maria tra i santi Giorgio, Guglielmo, Rocco e Sebastiano. La particolarità di questo dipinto risiede nello sfondo, che ritrae una fedele rappresentazione di Chieri tra la fine del XVI e l’inizio del XVII secolo. Dopo la demolizione della chiesa di San Rocco, la pala è stata trasferita nella chiesa di San Bernardino, dove ancora oggi è possibile ammirarla.

Pala del Moncalvo

Dalla Confraternita alla Cappella: il Trasferimento del Culto

Dopo la sua edificazione, la chiesa di San Rocco fu affidata alla Confraternita della Santissima Trinità, che si occupò delle celebrazioni e della cura dell’edificio. Tuttavia, nel corso del tempo, a causa del grave stato di conservazione e dell’abbandono da parte della confraternita, il comune decise di abbattere la chiesa tra gli anni trenta e quaranta del XIX secolo. Nel 1845, grazie a un accordo con la Confraternita del Santissimo Nome di Gesù, il titolo di San Rocco venne attribuito a una cappella all’interno della chiesa di San Bernardino, dove il culto continua ad essere celebrato.

Un Percorso di Fede e Memoria: alla Ricerca delle Tracce Perdute

Sebbene il santuario originale non esista più, è ancora possibile ripercorrere le tracce della sua storia e della devozione a San Rocco a Chieri. Una visita alla chiesa di San Bernardino permette di ammirare la pala del Moncalvo e di raccogliersi in preghiera nella cappella dedicata al santo. Inoltre, una passeggiata nei pressi dell’antica chiesa di San Domenico, dove sorgeva il santuario, può evocare le atmosfere del passato e la profonda fede che animava la comunità chierese. E chissà, magari qualche ricerca negli archivi storici locali potrebbe far emergere nuove informazioni e dettagli sulla vita del santuario e sulla sua importanza per la città.

Santi Protettori: San Giorgio e San Sebastiano

Oltre a San Rocco, nella pala del Moncalvo compaiono anche San Giorgio e San Sebastiano, figure importanti nel panorama della santità cristiana. San Giorgio, il cavaliere che uccide il drago, è simbolo di coraggio e lotta contro il male. San Sebastiano, martire romano trafitto dalle frecce, è invocato come protettore contro le epidemie, al pari di San Rocco. La presenza di questi santi nella pala testimonia la ricchezza e la complessità della devozione popolare nel contesto del santuario.


Strada Tetti Rocco, 10023 Chieri TO, Italy


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