Santa Maria della Rosa

Santuario di Santa Maria della Rosa: un gioiello di fede e storia nella Bassa Bresciana

Santuario Santa Maria della Rosa

Immerso nel cuore della fertile pianura della Bassa Orientale bresciana, nella frazione di Malpaga del comune di Calvisano, sorge il Santuario di Santa Maria della Rosa. Questa chiesa parrocchiale, orientata verso occidente, si presenta come un luogo di profonda spiritualità e custode di secoli di storia, arte e devozione popolare.

Architettura e Arte Sacra: un connubio di fede e bellezza

La facciata del santuario, realizzata in muratura lapidea laterizia a vista, si sviluppa su due registri, culminando in un’edicola che ospita una statua della Madonna con il Bambino. Ai lati, due guglie piramidali su torrette incorniciano il prospetto, scandito da quattro lesene che ne esaltano la verticalità. Il portale lapideo, con il suo coronamento curvilineo, invita i fedeli ad entrare, mentre le cornici laterali ospitano raffigurazioni sacre e le monofore filtrano la luce che illumina l’interno.

Il campanile, indipendente dal corpo principale dell’edificio, si erge a fianco del prospetto nord, aggiungendo un tocco di solennità al complesso. All’interno, la navata unica è arricchita da superfici ornate a rilievo e da pitture murali che narrano storie bibliche e vite di santi. La copertura è costituita da volte a vela ritmate da archi a tutto sesto, mentre il presbiterio è sormontato da una volta a vela terminante a padiglione.

L’ampia navata è suddivisa in sei campate da archi trasversi, mentre due cappelle laterali e nove altari, tra cui spicca quello settecentesco della Beata Vergine del Rosario, offrono ai fedeli spazi di preghiera e contemplazione. Le pareti sono riccamente affrescate, creando un’atmosfera di sacralità e bellezza. In origine, anche il tetto con travi a vista era decorato, mentre la pavimentazione è realizzata in cotto.

Tesori di Fede: opere d’arte e devozione popolare

Il santuario custodisce preziose opere d’arte, tra cui un gruppo ligneo della Madonna col Bambino, risalente alla metà del XVII secolo. Originariamente esposto nella parrocchiale, fu trasferito a Santa Maria della Rosa nel 1905, diventando oggetto di grande venerazione. Un altro tesoro è l’affresco raffigurante San Pietro Martire, databile al 1499 e testimonianza della ricca storia artistica del luogo.

Esempio di ex voto

Purtroppo, al momento non sono disponibili informazioni specifiche sulla presenza di una raccolta di ex voto nel santuario. Tuttavia, è possibile che, come in molti altri luoghi di culto mariano, i fedeli abbiano lasciato nel tempo offerte votive in segno di ringraziamento per grazie ricevute. Un’indagine più approfondita in loco potrebbe rivelare interessanti testimonianze di devozione popolare.

Storia e Devozione: dalle origini al rifacimento del XX secolo

Le origini del santuario risalgono al lontano 29 maggio 1456, quando venne consacrata una cappella dedicata alla Conversione di San Paolo Apostolo. All’inizio del XVI secolo, l’edificio venne dedicato a Santa Maria della Rosa, diventando un importante centro di spiritualità per la comunità locale.

Nel corso dei secoli, il santuario ha subito diverse trasformazioni. Nel 1654, per evitare la soppressione del convento, la giurisdizione venne affidata al vescovo di Brescia, mentre la cura spirituale rimase ai Domenicani fino al 1806, quando l’ordine fu soppresso in seguito ai decreti napoleonici. La chiesa rimase chiusa al culto dopo la soppressione delle confraternite del Rosario e del Nome di Gesù nel 1806, e adibita ad usi profani fino al 1980, quando iniziò il suo recupero.

Un momento significativo nella storia del santuario fu il rifacimento del 1925, promosso dal parroco don Angelo Bertolini e progettato dall’architetto Luigi Tombola. La chiesa venne innalzata di cinque metri e allungata di otto metri, con la costruzione di due nuove cappelle e una nuova facciata. Una lapide ricorda l’evento, celebrando l’ampliamento e l’abbellimento del santuario in occasione dell’Anno Giubilare Universale del 1926.

Sui Passi della Fede: un’esperienza di ricerca e scoperta

Visitare il Santuario di Santa Maria della Rosa non è solo un’esperienza di fede, ma anche un’occasione per immergersi nella storia e nell’arte del territorio. Oltre ad ammirare l’architettura e le opere d’arte, si può provare a ricostruire la storia del luogo attraverso la ricerca di documenti d’archivio, testimonianze orali e antiche fotografie. Un’indagine approfondita potrebbe rivelare dettagli inediti sulla vita del santuario, sui suoi benefattori e sulle figure che hanno contribuito alla sua crescita spirituale e artistica.

Santi Patroni e figure di riferimento

Oltre a Santa Maria della Rosa, titolare del santuario, un ruolo importante nella storia e nella devozione del luogo spetta a San Pietro Martire, raffigurato nell’affresco del 1499. San Pietro Martire, sacerdote domenicano, inquisitore e martire del XIII secolo, è venerato come protettore contro le eresie e le calamità naturali. La sua presenza nel santuario testimonia il legame con l’ordine domenicano e la sua influenza nella diffusione della fede cristiana.

Un’altra figura di riferimento è San Paolo Apostolo, a cui era dedicata la cappella originaria del 1456. La Conversione di San Paolo, episodio chiave nella vita dell’apostolo, simboleggia la trasformazione interiore e l’abbandono del peccato per abbracciare la fede in Cristo. La sua presenza nel santuario invita i fedeli alla conversione e alla sequela di Cristo.

Inoltre, la Beata Vergine del Rosario, a cui è dedicato l’altare settecentesco, è un’altra figura centrale nella devozione del santuario. La preghiera del Rosario, promossa dall’ordine domenicano, è un modo semplice e potente per meditare sui misteri della vita di Cristo e della Vergine Maria, e per ottenere grazie e benefici spirituali.

Informazioni Utili per la Visita

Il Santuario di Santa Maria della Rosa è un luogo accogliente e aperto a tutti coloro che desiderano trascorrere un momento di preghiera, contemplazione o semplice scoperta. Per informazioni sugli orari delle messe, le visite guidate e gli eventi speciali, si consiglia di contattare la parrocchia locale o di consultare il sito web del comune di Calvisano.


25012 Malpaga BS, Italy


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