Santuario di Gesù Nazareno: Un Tesoro di Fede e Storia a Genova
Immerso nel cuore di Castelletto, a Genova, il Santuario di Gesù Nazareno custodisce una storia secolare di devozione, arte e spiritualità. Questo luogo sacro, dalle origini affascinanti e ricco di indulgenze papali, invita i visitatori a un’esperienza di profonda riflessione e scoperta.
Architettura e Arte Sacra: Un Incontro tra Fede e Bellezza
Il santuario si presenta con una pianta rettangolare, elegantemente arrotondata ad una estremità, misurando 13,20 metri in lunghezza e 7,20 metri in larghezza. L’interno è suddiviso in tre navate da quattro colonne che sorreggono la volta, creando uno spazio armonioso e raccolto, ideale per la preghiera e la contemplazione.
Il cuore del santuario è senza dubbio la tela raffigurante Gesù Nazareno, un’opera d’arte di straordinaria intensità emotiva. Dipinta su entrambi i lati, la tela mostra sul fronte Gesù flagellato e coronato di spine, con le mani legate da una corda attorno al collo. Sul retro, si rivela la schiena martoriata del Cristo, segnata dalle ferite della flagellazione. Questa rappresentazione toccante, racchiusa in una cornice protettiva, invita i fedeli a un atto di venerazione particolarmente sentito: baciare le spalle insanguinate del Cristo, in un gesto di compassione e condivisione del suo dolore.
Un Viaggio nella Storia: Dalle Suore Terziarie al Culto Popolare
Le origini del santuario risalgono al 1710, quando la terziaria francescana Nicoletta Levoli, con il sostegno della Duchessa di Uzeda, fondò una chiesa e un conservatorio con l’intento di creare un asilo. La chiesa fu inizialmente dedicata alla Santissima Vergine Immacolata. Nel 1797, l’istituto fu chiuso e le Terziarie di San Francesco disperse. Tuttavia, nel 1840, per decreto del Re Carlo Alberto, l’istituto fu riaperto sotto il titolo di Figlie di San Gerolamo. L’immagine di Gesù Nazareno fu collocata nella chiesa in un periodo imprecisato, probabilmente nel corso del XVIII secolo.
La Leggenda della Tela Prodigiosa: Un Dono Divino
La storia della tela di Gesù Nazareno è avvolta da un alone di mistero e miracolo. Si narra che nel XVII secolo, in un monastero di una città marittima spagnola, una religiosa inferma, ma in fama di santità, chiese una tela e si rinchiuse nella sua cella. Il giorno seguente, fu trovata morta accanto alla tela, miracolosamente dipinta su entrambi i lati con l’effigie di Gesù Nazareno. Le suore del monastero, in segno di gratitudine per alcuni benefici ricevuti, donarono la tela a un capitano genovese originario di Sturla, di nome Marenco, che la portò a Genova e la affidò alle Suore Terziarie Francescane di Castelletto, le quali la esposero immediatamente alla venerazione dei fedeli.
Indulgenze e Devozione: Un Luogo di Grazia e Perdono
Il Santuario di Gesù Nazareno è stato oggetto di particolare attenzione da parte delle autorità ecclesiastiche, che hanno concesso numerose indulgenze ai fedeli che lo visitano e partecipano alle celebrazioni. In particolare:
- **4 Febbraio 1896:** Papa Leone XIII concesse l’indulgenza plenaria a chi, confessato e comunicato, avesse assistito per cinque volte alla Novena e visitato la chiesa nella seconda domenica di Quaresima.
- **Ogni Venerdì di Quaresima:** Indulgenza plenaria a tutti i fedeli, confessati e comunicati, che avessero visitato la chiesa.
- **Durante la Novena e in altre occasioni:** Indulgenza di 300 giorni ai fedeli che avessero visitato la chiesa durante la Novena della festa di Gesù Nazareno.
- **17 Luglio 1895:** La Sacra Congregazione preposta alle Sacre Reliquie concesse l’indulgenza di 7 anni ai fedeli che avessero preso parte alle Orazioni a Gesù Nazareno e alla Beata Vergine Addolorata, recitate nel Santuario.
Un’Avventura Spirituale: Alla Ricerca dei Segreti del Santuario
Oltre alla sua dimensione spirituale, il Santuario di Gesù Nazareno offre anche spunti per un’esperienza di ricerca e scoperta. Gli amanti della storia e dell’arte sacra potranno apprezzare i dettagli architettonici del santuario, la bellezza della tela e l’atmosfera di profonda devozione che permea il luogo. Gli appassionati di tradizioni popolari potranno approfondire la conoscenza delle pratiche devozionali legate al culto di Gesù Nazareno e della Beata Vergine Addolorata.
Un’indagine più approfondita potrebbe rivelare curiosità sui santi a cui è devoto il santuario, come San Francesco d’Assisi, la cui spiritualità ha ispirato la fondazione del primo istituto, o San Gerolamo, a cui fu dedicato il successivo istituto nel 1840. Approfondire la vita e le opere di questi santi potrebbe arricchire ulteriormente l’esperienza di visita al santuario.
Visitare il Santuario di Gesù Nazareno significa intraprendere un viaggio nel tempo, nella fede e nell’arte, un’esperienza che tocca il cuore e nutre l’anima. È un’occasione per riscoprire le radici della nostra spiritualità, per immergersi in un’atmosfera di sacralità e per lasciarsi ispirare dalla bellezza e dalla forza della fede.
Il Ruolo della Congregazione dei Terziari Francescani
Il governo della comunità legata al Santuario era affidato alla Congregazione dei Terziari Francescani di San Nicolosio, che rimasero attivi fino alla chiusura dell’istituto e della chiesa nel 1797. La loro presenza testimonia il forte legame del santuario con la spiritualità francescana e con la tradizione di servizio e carità che caratterizza questo ordine religioso.
Castelletto, Genoa, Italy